LECCE – Le pagelle: Drudi, che disastri! Perucchini e Ciancio salvano il risultato, Caturano meglio di Marconi

Doumbia e Mancosu positivi, ancora male Pacilli e Costa Ferreira. Nella Paganese brillano Firenze e Mauri

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Foto: Luca Fiordilino (@Michel Caputo)

Le pagelle di Paganese-Lecce

LECCE

Perucchini 7 – Gara tra alti e bassi, ma alla fine dei conti è decisivo per evitare la sconfitta a Rizzo. Non bene sulla non irresistibile punizione di Firenze che apre le danze, si rifà alla grande salvando il risultato con tre super parate due volte su Fireneze e su Longo. Graziato nel primo tempo per un’uscita dubbia sullo scatenato dieci azzurrostellato, ma il suo intervento resta dubbio

Lepore 5,5 – Torna difensore praticamente a un anno dall’ultima volta, con risultati singhiozzanti. Soffre il dinamismo di Firenze e Cicerelli, che lo mettono spesso in difficoltà. A discapito di una fase offensiva in cui, pur proponendosi tantissimo, sbaglia quasi sempre il cross decisivo

Drudi 4 – E dire che aveva esordito con un quasi gol da cineteca: bordata al volo dai quaranta metri alta di un nulla. Un’illusione, perché con la testa non ci è assolutamente. Tre falli inutili ed evitabilissimi alla luce della dinamica dell’azione portano prima al vantaggio di Firenze, poi al suo primo giallo e infine al secondo cartellino che gli costa la doccia anticipata. Di buono c’è che con la sua uscita il Lecce inizia a macinare voglia (che a lui oggi sembrava un po’ mancare) e gioco

Ciancio 6,5 – Tra i più positivi della gara del Torre. Alla terza gara consecutiva da centrale, si dimostra ancora all’altezza per atletismo, agonismo e personalità. Firenze è quasi imprendibile ma lui lo argine decisamente meglio di Drudi, dopo la cui uscita soffre poco o niente. Corre fino all’ultimo secondo, sfiora due volte il gol e ne salva uno avversario sulla linea

Vitofrancesco 6 – Un altro che in campo ci mette sempre sudore e impegno. Certo, in fase d’attacco è latitante (anche perché il suo essere destro gli concede pochi fronzoli sulla corsia mancina), ma dietro lascia le briciole agli avversari. Bollino riesce a metterlo davvero in difficoltà solo in un’occasione, sul finire del primo tempo

Costa Ferreira 5,5 – Ancora una gara al di sotto delle sue possibilità, come troppo spesso si vede lontano dal Via del Mare. Il portoghese va a fiammate, che per la verità sono solo due: una conclusione centrale da fuori a inizio ripresa e la verticalizzazione che manda in porta Caturano al novantesimo. Troppo poco per far da contraltare alle tante palle sprecate e all’inefficienza generale negli ultimi venti metri, oltre alla poca confidenza con la fase di interdizione

Arrigoni 6 – Meglio da difensore centrale che da regista. A centrocampo si conta una sola bella apertura per Lepore e poi tanta sofferenza, mentre è quando viene arretrato sulla linea dei difensori che riesce a mettere la sua esperienza al servizio della squadra. Il tempo di prendere le misure al leggero attacco di Grassadonia, e poi chiude in scioltezza

Mancosu 6 – Promosso con qualche riserva, ma comunque autore di una prestazione positiva, nel giorno del rientro dopo due mesi. Pronti-via manda in porta un non pronto Costa Ferreira, mancando poi del guizzo decisivo (fatta eccezione di un colpo di testa con cui sfiora il bersaglio grosso) nel resto della gara. Il meglio di sé lo dimostra sotto il profilo fisico e agonistico, non mollando un centimetro e lottando senza zoppicare fino al novantatreesimo

Pacilli 5 – Altra prova da Chi l’ha visto, e ora la situazione sta diventando preoccupante. Come con il Messina, il suo match è tutto in un tiro da fuori parato dal portiere avversario. Ma stavolta dura molto meno, perché vista la solfa Rizzo lo sacrifica dopo mezz’ora di nulla per dar sostanza al centrocampo con l’ingresso di Fiordilino

Marconi 5 – Prova opaca, la peggiore da quando è in Salento. Si batte il minimo indispensabile con i centrali campani, uscendone annullato. In un’ora di gioco non tira mai e si rende utile poco o niente per i compagni

Doumbia 6,5 – Una magia decisiva ai fini del risultato per rendere più che positiva una prestazione mediocre. Come Pacilli e Marconi, è stretto nella morsa dell’ottima difesa azzurrostellata, e fallisce anche una buona occasione prima dell’intervallo. Poi ecco il gran destro al volo sotto l’incrocio che, nell’ultima parte di gara, regala il pari a Rizzo

Fiordilino 6,5 – Finalmente una prova di personalità in mezzo al campo. Entra dopo la mezz’ora e cambia la partita, con il Lecce che soffre molto meno e crea molto di più. Fa da scudo alla difesa, lotta su ogni pallone e orchestra un buon gioco, lasciando come sempre ad altri l’onere di inventare la giocata

Caturano 6,5 – Ecco il miglior Caturano visto nell’ultimo mese. Pur partendo dalla panchina, regala alla squadra quel quid in più necessario per mettere in difficoltà gli avversari. Coglie un palo clamoroso con un gran pallonetto e nel finale si sarebbe anche procurato un rigorino che l’arbitro però non vede

Maimone sv

All. Rizzo 6 – Sufficienza meritata, ma di certo non si può andare oltre per una gara che fa pochissimo testo. In questo Lecce c’è ancora tanto del suo vecchio allenatore, di cui va certamente tenuto quanto di buono fatto, eliminando però al più presto le scorie negative. Tra le note più positive, una maggiore propensione alle verticalizzazioni e la nettamente minore mole di possesso palla fine a sé stesso. Di negativo, l’atteggiamento ancora supponente di alcuni interpreti

PAGANESE

Liverani 6 Longo 6,5 De Santis 6 Alcibiade 6,5 Della Corte 5 Tascone 6,5 Tagliavacche 6 Mauri 6,5 Bollino 6 Cicerelli 6 Firenze 7,5 Parlati 6 Zerbo 6 Picone sv All. Grassadonia 6,5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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