LECCE – Le pagelle: Di Piazza, Mancosu e poco altro. Erroraccio Legittimo, Caturano fantasma

Tabanelli parte bene e poi cala vistosamente, ma i subentrati non fanno meglio. Nella Fidelis Andria Taurino e Di Cosmo i top

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Foto: Matteo Legittimo

Le pagelle di Lecce-Fidelis Andria

LECCE:

Perucchini 6 – Con il portiere versione Cosenza il match di oggi non sarebbe mai stato in discussione. Come i calabresi, anche la Fidelis ha due sole occasioni, ma in entrambe lascia il segno compromettendo definitivamente la vittoria leccese. Sul primo gol ha qualche minima responsabilità, anche se era molto difficile evitarlo

Ciancio 6 – Confermato a sorpresa perché Lepore, evidentemente (inspiegabile altrimenti la scelta di Liverani), è fuori condizione, fa quel che può. Come suo solito si arrangia sia dietro che avanti, rischiando poco e nulla e lanciandosi con continuità in attacco. Gli manca però sempre l’assist finale, e di questo il Lecce ne soffre

Cosenza 6 – Come Perucchini, stavolta non riesce a rimediare agli errori altrui. Parte alle grande, tanto per cambiare, poi subisce un calo fisico come il resto della difesa. Non ha colpe dirette sulle due marcature biancazzurre, ma ci aveva abituato a ben altro

Marino 5,5 – Primo tempo straordinario, ripresa disastrosa. Il siciliano sfiora la sufficienza senza raggiungerla, perché nel secondo tempo è in completa balia di Taurino e perché soffre il neo entrato Croce, dopo aver agevolmente controllato Lattanzio. Un peccato

Legittimo 5 – Se Marino cala a lungo andare, il terzino di Casarano sprofonda letteralmente incappando in errori decisivi ai fini del risultato. A inizio ripresa si perde infatti Di Cosmo favorendo di fatto il gol del pari andriese, dopodiché non riesce a sfruttare le praterie a disposizione per dare una mano ai suoi lanciati alla ricerca del gol vittoria. E dire che aveva iniziando alla grandissima. Adesso, però, errori del genere pesano il triplo

Selasi 5,5 – Liverani lo getta nuovamente, e inspiegabilmente, nella mischia nonostante abbia già dimostrato di non essere adatto a partire dall’inizio in gare dal così alto valore. E infatti appare ancor più spaesato, offrendo troppo spesso il fianco alle ripartenze ospiti fino al momento in cui è richiamato in panca. Alza il voto grazie all’assist, pur involontario, per il vantaggio firmato Di Piazza

Arrigoni 6 – Mezza delusione di giornata. Solo mezza perché oltre ad essere tra gli ultimi a gettare la spugna, confeziona l’assist al bacio per il bis di Mancosu. Ci fosse stata la sua solita abilità nella copertura in extremis a schermo della difesa in occasione dell’azione del gol di Taurino, forse staremmo commentando un’altra partita

Mancosu 7,5 – Il migliore in campo, certamente il migliore del Lecce tanto da far apparire a lungo la gara quasi fosse uno one-man-show. Ok che sia l’uomo dotato di maggiore inventiva offensiva, ma mettergli sulle spalle tutto il peso dell’attacco in assenza di un trequartista mobile e di due terzini in grado di attaccare è stato un azzardo costato caro. E non certo per colpa sua, visto che avvia l’azione dell’1-0, firma il 2-0 e conclude in maniera quasi esclusiva verso la porta di Maurantonio

Tabanelli 5,5 – Inizia bene, prosegue in calo, chiude da pedina inutile. L’ex Padova va troppo a sprazzi, e soprattutto non riesce alla lunga ad eludere la marcatura serrata di Quinto, che lo annulla senza troppi complimenti. Un paio di buoni spunti nello stretto: troppo poco per uno delle sue qualità

Di Piazza 6,5 – Un gran gol di potenza e, in particolare, l’unica punta in grado di creare grattacapi alla difesa di Papagni. Ci mette un po’ a carburare, poi quando lo fa risulta tanto imprendibile quanto impreciso nei pressi dell’area avversaria, fatta eccezione per il gol. L’ingresso di Caturano non gli giova, e nel finale è molto meno presente

Torromino 5,5 – Se con Saraniti l’intesa è ottima, molto meno lo è con Di Piazza, con il quale dialoga pochissimo. Si produce quasi solo in azioni solitarie ed estemporanee, facendo bene prima dell’intervallo. Nella ripresa spreca due buone opportunità e Liverani lo sacrifica per primo

Tsonev 5,5 – Entra e accelera il gioco dei suoi, dando quella spinta mancata a Tabanelli. La mediana biancazzurra gli prende presto però le misure e lui non riesce più a uscirne

Caturano 5 – In campo assieme al compagno bulgaro, a differenza sua è più coerente: male dall’inizio alla fine. In particolare è negli ultimi venti metri che soffre, finendo schiacciato dalla retroguardia ospite e, bruttissima scena, a battibeccare con i tifosi in centrale

Costa Ferreira 5,5 – Sembra riuscre a dare la spinta decisiva alla squadra, e invece non va oltre un paio di buoni cross respinti dagli avversari

Lepore sv

Persano sv

All. Liverani 5 – Ancor prima che i giocatori, stavolta si ha l’impressione che i due punti clamorosamente persi siano tutti o quasi da attribuire a un tecnico che quest’anno ha sbagliato pochissimo, e quasi tutto con la Fidelis Andria. Azzarda una formazione eccessivamente improvvisata e rimescolata, e quando gli episodi sembrano dargli ragione ecco l’incredibile calo di concentrazione dei suoi, messi sotto da avversari modestissimi a cui basta una ventina di minuti come si deve per strappare un pari che ai giallorossi sta stretto, ma non troppo. Il tecnico infatti si intestardisce su alcune decisioni (tipo lasciare fuori Lepore fino al novantesimo nonostante le fasce come unica possibilità di gioco contro una Fidelis arroccata in area di rigore), il tempo passa e il secondo tempo recita zero a occasioni da rete nitide create. Così la fuga (che la squadra meriterebbe e avrebbe a portata di mano, è questo a far rabbia) resta una chimera

FIDELIS ANDRIA:

Maurantonio 6,5, Celli 6,5, Abruzzese 6, Tiritiello 6,5, Di Cosmo 6,5, Longo 5,5, Quinto 6,5, Piccinni 6, Lancini 5,5, Lattanzio 5, Taurino 6,5, Croce 6, Lobosco 6, Scalera sv. All. Papagni 6,5

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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