LECCE – Le pagelle: da Falco le uniche invenzioni. Disastro Venuti, Mancosu un fantasma

Tabanelli e Majer ci prova ma sbagliano tantissimo, Lucioni l'unico a tenere in piedi la difesa. Nel Padova Baraye e i centrali devastanti

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Foto: Lorenzo Venuti (©Michel Caputo)

Le pagelle di Padova-Lecce

LECCE

Vigorito 6 – La serata sorprendentemente serena con il temibile Brescia è un lontano ricordo. Il Padova crea enormi difficoltà alla semi-disastrosa difesa leccese da subito, e lui non riesce ad opporsi ai primi due gol, su cui forse poteva qualcosina in più. È bravo però a tenere aperta la gara negando il tris a Baraye

Meccariello 6 – Dopo la prova sontuosa con il Brescia, netta inversione di tendenza. Nel primo tempo è però tra i migliori, mettendo in mezzo una qualità straordinaria di palloni non sfruttati da La Mantia&co. Molto più in affanno nella ripresa, in cui è però tutto il Lecce a funzionare malissimo

Lucioni 6,5 – Tiene come può sul vivacissimo Bonazzuoli, domina le palle alte e prova a far ripartire l’azione. Nel finale di primo tempo evita il raddoppio veneto con un intervento prodigioso a chiudere il rasoterra di Baraye. In scioltezza nella ripresa nonostante gli ampi spazi a disposizione degli biancoscudati

Marino 5 – Annullato Torregrossa, finisce presto in balia del molto più debole attacco patavina. Anche lui è vittima delle tante energie spese per ben figurare nel big match, risultando da subito tra i peggiori. Costretto a spendere un giallo in una delle tante volte in cui è lasciato sul posto da Baraye, costringe di fatto Liverani a lasciarlo negli spogliato

Venuti 4 – Tutto il brutto del peggior Lecce dell’anno (dopo Cittadella) inizia da un suo clamoroso errore, arrivato ad appena tre minuti dal calcio d’inizio. Nell’occasione si fa uccellare da Baraye, che realizza da posizione defilata. È l’inizio di un pomeriggio da incubo, in cui è inutile in avanti ed è superato nettamente in una decina di occasioni dietro. Prestazione inspiegabile

Tabanelli 5,5 – Tra i più vispi in casa giallorossa ad inizio match, finisce ben presto nelle grinfie della scatenata mediana veneta. Riesce a trovarsi gli spazi, piccoli e pochi, per rendersi pericoloso, e sfiora anche il pareggio. Inesistente nella ripresa, è sostituito nel rush finale

Petriccione 5,5 – Le tre palle perse nel giro di poche persone, praticamente eguali alla somma di quelle sprecate negli ultimi sei mesi, mette subito in chiaro che non è la giornata sua e del Lecce. Eppure è il primo a sfiorare il gol dei suoi, e l’unico e cercare il solito gioco con caparbietà. A gran sorpresa Liverani lo lascia negli spogliatoi, e il Lecce della ripresa è a dir poco inguardabile

Majer 5,5 – Va vicino al gol a metà primo tempo, prova a chiudere sulle tante ripartenze ospiti. Inoltre è l’ultimo a mollare in termini di pazienza nella ricerca del gioco. Sbaglia però una quantità industriale di palloni, compresi alcuni molto scottanti che vanno a rovinare una prestazione che sarebbe stata ai limiti della sufficienza

Mancosu 5 – Un fantasma. Prestazione clamorosamente incolore del trequartista sardo, che quando si spegne rende l’idea dell’importanza nello scacchiere tattico di Liverani. Sbaglia ogni pallone che gli capita tra i piedi, ad eccezione del rigore la cui realizzazione gli consente di mitigare una sufficienza che sarebbe stata molto pesante

Falco 6,5 – Praticamente l’unico a provarci. Il Lecce di oggi è passato interamente dal suo mancino, fulcro di un canovaccio tattico che puntava sul “palla a Falco e speriamo che si inventi qualcosa”. Ne fa ammonire due, si guadagna punizioni a ripetizione e mette in mezzo almeno cinque o sei palle gol incredibilmente non raccolte dai compagni di squadre. Solo

La Mantia 5 – A proposito di ectoplasmi, finisce nella morsa dei perfetti Andelkovic e Cherubin che lo annientano totalmente. Mai pericoloso nonostante palle buone gli siano arrivate eccome. Si riabilita con un brutto voto meno pesante grazie al rigore guadagnato sulla disattenzione di Minelli

Bovo 5 – Entra per Marino, che è ammonito e, pronti via, si fa ammonire per un fallo a palla lontana. Nervosismo e scelte inspiegabili, vedi i tantissimi cross sperperati

Palombi 5 – In campo subito nella ripresa per creare scompiglio in una difesa padovana che non fa una piega. Impalpabile

Haye 5,5 – Prova ad entrare subito in partita, riuscendoci parzialmente con palleggio ma zero guizzi

All. Liverani 5 – Un Lecce così era francamente difficile da pronosticare. A mitigare i voti di tutti, tecnico compreso, c’è una Serie A ancora possibilissima e una fresca impresa con il Brescia. I giudizi sui giallorossi visti a Padova non possono comunque che essere come complessivamente insufficienti, visto come la modesta avversaria surclassa la vice capolista sotto quasi ogni aspetto. Male in difesa, male nella gestione (nulla) del pallone, male nell’interpretazione fisica e mentale e nell’approccio al match. Non c’è nulla da salvare all’Euganeo. Tranne una classifica che fa ancora sognare

PADOVA

Minelli 5, Cappelletti 7,5, Andelkovic 7, Cherubin 7,5, Longhi 6, Lollo 7, Serena 6,5, Pulzetti 7, Baraye 8, Bonazzoli 6,5, Mazzocco 6, Capello 6, Ceccaroni sv, Cocco sv. All. Centurioni 7,5.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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