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LECCE – Olivieri, il giorno quasi perfetto: “Esultanza? Chi sa, sa”. Sticchi Damiani: “Per vederlo esultare ho atteso sei mesi…”

Il classico gol dell’ex è arrivato su un errore di valutazione della difesa giallorossa e del neo entrato Bleve. E così Marco Olivieri, dopo un girone d’andata anonimo col Lecce (zero gol), ha mandato avanti la sua nuova squadra, il Perugia, esultando anche con mimica, parole e gesti anche abbastanza fuori dalle righe (“dedicato a chi mi ha chiamato solo l’ultimo giorno di mercato per mandarmi via da Lecce”, ha poi dichiarato). Nella serata di ieri, l’ex Lecce ha cercato di stemperare il suo comportamento, spiegando che non ce l’avesse coi tifosi del Lecce presenti al “Curi”, nè con gli ex compagni, ma “chi sa, sa”, una frase da mandare alla “Settimana Enigmistica” e da inserire nella rubrica “L’enigma della sfinge”, ma è evidente che l’attaccante della Juventus ce l’abbia con qualcuno in via Costadura, che nemmeno nomina.

Il presidente giallorosso ha così replicato: “Lo avevamo preso perché sapevamo che è un buon giocatore ed è comprensibile la sua voglia di rivalsa. Mi dicono anche che abbia esagerato un po’ con le parole e forse avrebbe potuto farne a meno. Vorrei stemperare il tutto con una battuta: per vedere esultare Olivieri ho dovuto aspettare sei mesi, e, per di più, con la maglia di un’altrasquadra“. Sulla partita: “Un punto che ci prendiamo, faccio i complimenti ai ragazzi. Nel calcio ci sono sempre gli avversari, noi avevamo una buona occasione in superiorità ma non l’abbiamo sfruttata, complimenti al Perugia” (fonte Nuovo Quotidiano di Puglia).

(foto: M. Olivieri, ph Coribello/SalentoSport)