LECCE – L’obiettivo salvezza ora è di nuovo utopia?
Erano bastati quattro punti in due gare per riportare il buonumore in casa Lecce, ricco bottino frutto della vittoria un po’ fortunosa, almeno per come è maturata, contro la Lazio e del pareggio, che avrebbe meritato sorte migliore, con il Cagliari, ed ecco come tutto all’improvviso è cambiato dopo la sonora sconfitta con la Fiorentina.
L’inappellabile 3 a 1 subìto ha nuovamente trascinato i salentini all’interno della pericolosa corrente di quel fiume paludoso che a fine stagione potrebbe costringerli a scendere in Serie B. L’obiettivo salvezza oggi è dunque tornato a essere un’utopia per i giallorossi? La risposta è nì. Se è vero che la débâcle a tinte viola ha tolto quelle certezze in campo e quella solidità che si è vista in occasione dei 180 minuti pre-incontro gigliato, è innegabile che la distanza dalle concorrenti che lottano per non retrocedere non sia ancora così proibitiva: a un solo punto dal Genoa 17° e a cinque lunghezze dal Torino, appena uscito con le ossa rotte da San Siro, i giallorossi possono approfittare del passo falso di una di queste due formazioni visto che proprio i granata affronteranno nella prossima partita i rossoblù. Certo, il cammino ora si fa in salita ma non tutto è perduto: se Babacar imparerà ad aggiustare la mira e Farias si libererà della iella che lo ha perseguitato anche ieri con la Viola (traversa), allora i salentini avranno alcune chance per evitare di finire in purgatorio. I presupposti ci sono, occhio però ai cali fisici e psicologici che possono capitare quando si gioca ogni 3 giorni.
GIOCARE COMPATTI E IN CONTROPIEDE: ECCO LE REGOLE AUREE – L’ottimo Lecce visto con Lazio e Cagliari è purtroppo naufragato sotto i colpi della Fiorentina di un super Ribery e il k.o. incassato potrebbe già farsi sentire a partire dal prossimo incontro, che profuma di spareggio, con il Genoa. Quando si perde, e male, non è semplice ripartire. E purtroppo le gare da qui al termine della stagione non sono tantissime, dunque i giallorossi devono far tesoro dei loro errori e dimenticare i goal di Chiesa e Cutrone. Una notizia positiva c’è: se Brescia e SPAL sono destinate alla B, il team allenato da Liverani ha ancora il destino nelle sue mani: non perdere l’importantissimo match con i Grifoni potrebbe da un lato permettere alla formazione di casa al Via del Mare di tirare un po’ il fiato e dall’altro lato di provare a“ribaltare”quelle quote relative alle scommesse sportive online che la davano a inizio torneo come destinata al 100% a prendere parte al prossimo campionato cadetto. Giocare compatti, mantenendo le tre linee vicine tra loro, e in contropiede, evitando di lasciare ampie zone del campo scoperte, è ciò che a nostro avviso dovrà tornare a fare l’11 titolare pugliese per togliersi la soddisfazione di restare in A anche nel 2020-2021.
I PROBABILI ASSENTI CONTRO IL GENOA – Non è ancora certo ma molto probabilmente contro il Genoa non sarà disponibile Marco Calderoni mentre Filippo Falco dovrebbe farcela. Un piccolo motivo di gioia che non guasta considerando anche i forfait di Rossettini, non è al meglio della condizione fisica, Meccariello e Lapadula. Al di là di chi scenderà sul terreno di gioco tra pochi giorni,non bisogna farsi prendere dallo sconforto perché ottenere la salvezza, nonostante il brutto stop con la Fiorentina, non è ancora utopia.
