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LECCE – I numeri: Krstovic svetta per gol e assist, in tre sempre in campo. Da difesa e mediana gol col contagocce

A campionato finito, continuiamo ad analizzare i dati e le statistiche della stagione dell’Us Lecce, salvo per la terza volta di fila, record assoluto per il club salentino.

PRESENZE – Due gli highlander di quest’anno: Wladimiro Falcone e Federico Baschirotto non hanno saltato nemmeno un minuto delle 38 partite giocate dai giallorossi. Con 38 presenze c’è anche Lassana Coulibaly che però non le ha completate per intero come i compagni. Per Falcone si tratta della terza stagione consecutiva in cui è sempre presente, dal primo all’ultimo minuto: 38 presenze nel 2022-23; 38 nel 2023-24; 38 nel 2024-25. Nè Gotti, né Giampaolo hanno concesso l’esordio, neppure per pochi minuti, ai portieri di riserva Fruchtl (che ha però esordito in Coppa Italia contro il Sassuolo), Samooja e Borbei (fino a quando non si è trasferito al Cluj in Romania a febbraio).

A seguire, dopo Falcone, Baschirotto e Coulibaly, ci sono: Krstovic (37); Pierotti (36); Guilbert, Gallo e Morente (31); Pierret (30); Ramadani (29); Rebic (27); Gaspar (24); Helgason (21); Jean (19); Rafia (18); Berisha (17); Kaba e Banda (15); Veiga e Karlsson (13); N’Dri (11); Sansone (5); Burnete (4); Tiago Gabriel e Sala (2); Marchiwnski (1).

Tra i calciatori che hanno lasciato Lecce in corso d’opera: 21 presenze per Dorgu; 11 per Oudin; tre per Bonifazi e Pelmard; due per Gendrey.

MARCATORI – Come l’anno scorso, quando ne mise a segno sette, anche quest’anno il miglior marcatore del Lecce è Nikola Krstovic con ben undici gol e un rigore sbagliato (in casa col Monza; l’anno scorso furono due). Sul podio, insieme al montenegrino, salgono Pierotti (4), Morente e Dorgu (3). A seguire: Baschirotto (2); Ramadani, Coulibaly, Rebic, Karlsson (1). Solo nove i calciatori a referto nel tabellino dei marcatori; lo scorso anno furono 13.

REPARTO DIFESAQuattro le reti in più incassate da Falcone quest’anno (l’anno scorso furono 54; l’anno prima 46). Per il portierone giallorosso anche un rigore parato, a Nico Paz a Como. Magrissimo il bottino gol del reparto che conta esclusivamente i due messi a segno da Baschirotto a fine stagione. L’anno scorso furono quattro: due di Dorgu, che giocava in difesa, e altrettanti di Gendrey. Paradossalmente, la difesa ha prodotto più autogol che gol: uno di Dorgu in casa col Monza; due di Gallo: uno in casa col Milan, uno in casa col Venezia.

CENTROCAMPOIl vero tallone d’Achille per quanto riguarda l’apporto gol: se l’anno scorso le reti firmate dai centrocampisti furono sei (tre Oudin, una a testa per Gonzalez, Rafia e Ramadani), quest’anno il bottino è più magro del 66%, contando esclusivamente le marcature di Ramadani contro il Torino e di Coulibaly in casa Lazio domenica scorsa. Pochi, ma pesantissimi… (ne avevamo parlato QUI).

ATTACCO – Se l’anno scorso il bomber da doppia cifra fu “KrstovicPiccoli”, che segnarono 7 e 5 reti, e l’anno prima “CeesayColombo” con 6 e 5, quest’anno il montenegrino ha deciso, giocoforza, di fare da solo mettendone in porta undici. Coppia gol più prolifica, dunque, Krstovic-Pierotti con 11 e 4. Buone le tre reti di Morente, che, però, si è fermato l’11 gennaio a Empoli. Rebic, chiamato sulla carta a rivestire il ruolo di alternativa a Krstovic, di reti ne ha messe in porta solamente una, al 93′ di Lecce-Juve. Pesantissima, per carità, ma dal croato ci si attendeva molto molto di più, considerato sia il suo curriculum, sia il suo lauto ingaggio. Stesso discorso per Karlsson: giunto a Lecce da Bologna con l’obiettivo di alzare il tasso tecnico e qualitativo della prima linea giallorossa, ha fatto ben poco se non calciare in porta il rigore del momentaneo vantaggio a Bergamo. Zero per N’Dri, Banda, Burnete, Sansone.

ASSIST – Con cinque assist, Krstovic svetta anche in questa classifica; a seguire Helgason (4); Morente (3); Gallo e Pierotti (2); Banda, Gaspar, Ramadani, Berisha, Dorgu, Guilbert (1).