foto: L. Coulibalyph: Coribello/SalentoSport
LECCE – I gol dei centrocampisti? Si sono fatti desiderare, sono stati pochissimi ma… pesantissimi!
I tanto agognati gol dei centrocampisti sono arrivati nel momento giusto. Domenica l’altra la sberla di Ramadani ha deciso Lecce-Torino, gara fondamentale senza i tre punti della quale, il Lecce non avrebbe avuto alcuna chance di salvezza.
Domenica scorsa, invece, il peso di scrivere la storia è passato dal piedone di Lassana Coulibaly, abile e scaltro nel prevedere il passaggio laterale di Gila, a scattare verso la porta di Mandas non appena la palla passa dai piedi di Krstovic, a farsi passare il pallone dal lato destro del corpo e ad allungarsi in scivolata battendo sul tempo Guendouzi, mandandolo nella porta biancoceleste baciando il paletto interno. Un gol che è il coronamento di una stagione giocata ad alti livelli dal centrocampista maliano.
Dalla prima alla trentesima giornata, nel Lecce avevano segnato esclusivamente gli attaccanti e principalmente Krstovic, considerando Dorgu tale. Nessun gol dai difensori, nessun gol dai centrocampisti. Poi si è finalmente sbloccato capitan Baschirotto ritornato al gol nella gara casalinga col Venezia, facendo il bis in casa Juve.
E infine, la saetta di Ramadani alla penultima e la scivolata vincente di Coulibaly nella gara più importante della stagione. Pochi, pochissimi ma benedetti.
