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LECCE – Mancosu è Capitan Cecchino, è tornato ‘Modriccione’, Gabriel paratutto: le pagelle giallorosse

Le pagelle di Spal-Lecce

Gabriel 7: Meritava il clean-sheet per aver messo le sue manone sulla vittoria al ‘Mazza’. Decisivo in almeno due occasioni, fenomenale, nella ripresa, la parata su un pallone-flipper che vagava nel cuore dell’area. Incolpevole sul gol bellissimo di Di Francesco. Incoraggiante

Rispoli 6: Lotta sul fronte destro, a tratti soffre, accompagna con discontinuità l’azione offensiva sulla fascia. L’impegno non manca, ma sbaglia clamorosamente un gol a tu per tu con Berisha che poteva costare caro. Meglio così

Lucioni 7: Leader assoluto della linea difensiva, trasmette sicurezza a tutta la squadra. Implacabile nel disinnescare qualsiasi minaccia spallina. Muro di gomma

Rossettini 6,5: Accanto a Lucioni cresce di rendimento e mette la museruola ad un certo Floccari, 350 gare in Serie A. Nota positiva

Calderoni 7: Calderoni-Settepolmoni stavolta l’ha fatta grossa. Non solo macina i soli chilometri sulla fascia, dal 1′ al 98′, ma si permette anche il lusso di trovare il primo gol in Serie A con un mancino, deviato, che ha fatto esultare i 1.500 del settore ospiti del ‘Mazza’. Tiro mancino

Majer 7: La solita devastante presenza in mezzo al campo, condita da tanto sudore, tanta grinta e tanto cuore. Offre una palla gol d’oro a Falco, sul finire del primo tempo, che il mancino di Pulsano getta alle ortiche. Esce stremato. Pilastro irrinunciabile

(74′ Imbula) 6: Buon esordio per uno degli ultimi arrivati in casa Lecce. Corre dietro a tutti, tiene palla, dà sicurezza. Benarrivato

Petriccione 7 – Primo tempo di grande sofferenza. Stenta a prendere il ritmo del play, chiude in ritardo su Di Francesco. Nella ripresa sfodera una prestazione che ricorda le tante, ottime, prove regalate nella scorsa stagione alle platee della serie cadetta. Modriccione c’è

Tabanelli 6,5 – Il solito maratoneta. Non sembra, ma corre come un dannato. Prova a metterci anche la tecnica, ma spesso arriva a corto d’ossigeno. Fondamentale nel raccordo tra i reparti, sul gol spallino poteva chiudere chiudere con maggiore decisione. Contapassi fuoriuso

Mancosu 7,5 – Implacabile due volte dal dischetto, è l’uomo simbolo del Lecce di Liverani. Cuore, grinta e umiltà. E piedi buoni, chiedere a Berisha. Capitan Cecchino

Falco 6 – Stenta ad accendersi nel primo tempo, Liverani lo incita continuamente a dare di più. E nella ripresa si è visto il vero Falco con tocchi deliziosi e intelligenza tattica da vendere. Ma può e deve dare di più. Diesel-Falco

(84′ La Mantia) sv: Ritorno in campo, seppur con qualche spicciolo di gara, meritato, per il capocannoniere della scorsa stagione. Stia tranquillo, questo Lecce ha bisogno di tutti. E arriverà anche il suo turno. L’importante è farsi trovare pronto e affamato di porta. Bentornato

Babacar 6,5 – Gioca per 68 minuti in condizioni fisiche di certo non splendenti. Si guadagna un rigore, il primo, sfiora un gol d’astuzia che sarebbe passato alla storia. Dopo Torino, altra buona prova in trasferta. Se recuperato al 100% può essere letale. Bababoom-cha-cha

(68′ Shakhov) 5,5 – Entra per dare una mano alla squadra a blindare il vantaggio di Calderoni ma appare spaesato. Non ci mette quella grinta richiesta da Liverani, unica semi delusione della serata. Riprovaci

All. Liverani 7: Con tre pilastri fuori uso, mette in campo una squadra da battaglia, ma non solo. I piedi buoni ci sono e i suoi sono bravi a dimostrarlo. Ha preteso una reazione dai suoi, dopo la batosta di Napoli, e l’ha avuta. Oggi c’è stata anche un pizzico di fortuna come compagna di viaggio, ma la fortuna aiuta gli audaci. E il Lecce di Liverani non ha paura di mettere in campo il proprio gioco, chiunque sia l’avversario. Punti di platino


SPAL: Berisha 5,5; Cionek 5,5, Vicari 6, Felipe 6 (55′ Igor 6,5); Di Francesco 7 (57′ Strefezza 6,5), Murgia 6,5, Missiroli 6, Kurtic 6,5, Reca 5,5 (77′ Valoti 6), Floccari 6, Petagna 6,5. All. Semplici 5,5