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LECCE – Liverani: “Abbiamo fatto dei regali alla Roma. Nella lotta salvezza sino ai 29 punti sono tutti dentro…”

A Roma arriva la sconfitta per il Lecce dopo un tris di vittorie. Questa l’analisi di mister Fabio Liverani ai microfoni Sky.

CORSA SALVEZZA“Credo che non siamo in corsa solo insieme alle genoane. Io metterei dentro, oltre a Brescia e Spal, anche quelle che sono a 27-29 punti, sarà una bella ammucchiata di 6-7-8 squadre. La gara di oggi? La Roma è di categoria superiore ma noi oggi abbiamo fatto due buoni regali a loro. Ci sta subire, ci sta difendersi, non ci sta regalare due gol come abbiamo fatto. Abbiamo preso gol in fase di possesso, avrei voluto soffrire e difendere, ma non prendere l’1-0 così, con questa squadra dalla qualità infinita.

ATTACCO STERILE“Se abbiamo costruito poco là davanti? Nel primo tempo abbiamo avuto tre o quattro occasioni limpide, una con Barak, l’altra con Petriccione, l’altra con Majer. Certo, venire all’Olimpico e pensare di avere dieci palle gol è impensabile. Poi se non si sfruttano le occasioini che si hanno, la sfida diventa quasi impari”.

PREGI E DIFETTI“Se ci siamo montati la testa dopo le tre vittorie? Sarebbe a dir poco problematico. Tre partite fa tutti ci davano per spacciati, ma nemmeno ora è cambiato il nostro obiettivo. Abbiamo pregi e difetti, ma oggi abbiamo mostrato troppo i nostri difetti e poco i nostri pregi”.

CLASSIFICA E CALENDARIO “Ora l’Atalanta, poi Milan e Juventus: nel girone d’andata abbiamo fatto due punti, abbiamo sempre come obiettivo di fare quei 15 punti che ci farebbero tagliare il traguardo e ci lavoriamo per arrivarci il prima possibile. Noi dimentichiamo in fretta sia sconfitte che vittorie, da martedì cominceremo a lavorare in vista dell’Atalanta. Sono gare proibitive ma il calcio è bello e vediamo che succede”.

PENSIERO AI TIFOSI“Il nostro pubblico è il valore aggiunto. Speriamo di regalare qualcosa ai nostri tifosi che oggi hanno avuto un dispiacere grande, perché ognuno dovrebbe andare a festeggiare e a tifare per la propria squadra e non dovrebbe pensare agli altri.”