LECCE – Un girone di ritorno in netto calo: cosa dicono i numeri e quali sono le prospettive per lo sprint finale
Che la prima parte del girone di ritorno del Lecce non sia stata all’altezza del girone d’andata, lo confermano anche i numeri.
Nel girone d’andata, il Lecce, su 19 partite, ha portato a casa 37 punti su 57 disponibili, per una media partita di 1,94. Nelle 12 gare del girone di ritorno sin qui disputate, invece, Coda e compagni hanno racimolato 19 punti su 36 disponibili, per una media di 1,58. Il differenziale è negativo: -0,36.
Il ciclo terribile di partite da giocare ogni tre giorni e per oltre un mese è finito sabato a Parma. Dalla partita casalinga col Benevento (13 febbraio), la squadra di Baroni ha pareggiato sei volte, vincendo tre partite e perdendone solo una.
Il calo di rendimento è confermato dai numeri. Prendiamo come riferimento le nostre pagelle post-partita. Solo otto componenti della rosa giallorossa hanno – per le sole gare del girone di ritorno – una media che è pari o superiore alla sufficienza. Nel dettaglio: Gabriel (6,22), Lucioni (6,22), Calabresi (6,08), Strefezza (6,45), Bjorkengren (6,10), Blin (6,07), Hjulmand (6,45) e Coda (6,50), oltre a Baroni (6,04).
La lista dei calciatori che non raggiungono la sufficienza è corposa: Bleve (4,50 in una sola partita, quella di Perugia), Plizzari (5,66), Dermaku (5,75), Simic (5,70), Tuia (5,78), Faragò (5,75), Gendrey (5,92), Barreca (5,77), Gallo (5,85), Ragusa (5,55), Helgason (5,81), Listkowski (5,95), Majer (5,63), Asencio (5,66 ma con soli tre spezzoni di gara), Rodriguez (5,88), Di Mariano (5,75), Gargiulo (5,38).
Sui motivi che, a nostro avviso, potrebbero aver causato il calo di rendimento, ci siamo espressi QUI. La sosta è un toccasana per recuperare energie psico-fisiche in vista dello sprint finale, ma anche per facilitare il reintegro in rosa di quegli elementi che, al momento, sono ai box per motivi vari. Non c’è nulla di pregiudicato.
Alla 31esima giornata dello scorso torneo, il Lecce aveva 55 punti; era secondo a quattro punti dall’Empoli e vantava quattro punti di distacco dalla terza posizione. Oggi, invece, di punti ne uno in più, 56; è quarto in classifica, a due punti dalla seconda. A un maggior numero di punti, quindi, corrisponde una peggior posizione in classifica, a testimonianza che il torneo cadetto 2021-22 è di una difficoltà decisamente superiore allo scorso. Ma tutto è ancora in gioco. Basta riprendere in mano i fili del proprio destino e invertire la rotta.
(foto: archivio, Coribello/SalentoSport)
