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in foto: R. D'Aversa
copyright: Coribello/SalentoSport

LECCE – Ufficiale, esonerato D’Aversa: la nota del club

Ufficiale: mister Roberto D’Aversa non è più l’allenatore del Lecce. La nota del club appena diffusa:

“Dopo I fatti avvenuti al termine della gara Lecce – Verona, l’U.S. Lecce comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore Roberto D’Aversa. Al mister ed al suo staff va il ringraziamento per il lavoro svolto”.

Il tecnico abruzzese è stato ufficializzato a fine giugno 2023, insieme al suo vice Andrea Tarozzi e agli altri collaboratori.

Ottimo l’esordio nell’attuale stagione, con la vittoria in Coppa Italia contro il Como, quella in rimonta sulla Lazio in campionato, il pari di Firenze, il successo casalingo contro la Salernitana, il pari di Monza e la vittoria, in extremis, contro il Genoa.

Dal 22 settembre in poi cominciava un periodo di vacche magrissime: sconfitta a Torino con la Juve; ko casalingo contro il Napoli; pari con reti in casa col Sassuolo e a Udine; sconfitta casalinga col Torino; clamoroso ko interno in Coppa Italia contro una formazione di Serie B, il Parma.

Il 5 novembre la bruciante sconfitta di Roma, sponda giallorossa, con la squadra salentina in vantaggio di un gol al 91′ e condannata alla sconfitta per 2-1 al 95′. La rimonta casalinga contro il Milan, con annesso gol vittoria di Piccoli annullato non si sa perché, aveva alzato l’autostima della squadra, in vista dei difficili scontri diretti che il calendario offriva. Il Lecce pareggiava a Verona 2-2, poi, con un rigore di Piccoli a tempo scadutissimo, strappava un punto al Via del Mare contro il Bologna. A Empoli una brutta prestazione e un autogol di Rafia portavano solo un punto in classifica. Contro il Frosinone, il 16 dicembre, una rete abbastanza fortuita di Ramadani regalava il pesante successo nello scontro diretto. Da lì in poi, in 12 partite, il Lecce portava a casa solamente cinque punti, una miseria (complice anche il calendario non proprio benevolo), denotando anche una crisi di gioco abbastanza evidente. Ecco, allora, in serie: sconfitta a Milano contro l’Inter; a Bergamo contro l’Atalanta (giocando una buona partita); uno pari interno contro il Cagliari, poi altre tre sconfitte contro Lazio, Juventus e Genoa. Il successo in extremis colto contro la Fiorentina aveva rinvigorito la squadra, reduce dall’addio di Strefezza e rinforzata col solo innesto di Pierotti, giunto a Lecce in condizioni fisiche non ottimali. A Bologna era show rossoblu; male anche nel turno successivo, sconfitta 2-0 a Torino. Ben poco da fare c’era contro l‘Inter di questo periodo, lanciatissimo verso la vittoria del campionato. A Frosinone, di buono c’era solo da salvare il punto raccolto abbastanza immeritatamente e fortunosamente. Ieri, poi, l’epilogo, proprio contro la squadra dell’allenatore a cui D’Aversa è succeduto, Marco Baroni, e con la testata ad Henry che ha segnato la fine della sua esperienza in giallorosso.