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LECCE – Caccia al sostituto: i papabili eredi per la panchina che fu di D’Aversa

Via alla ricerca del sostituto di Roberto D’Aversa. Al momento, sono tre le ipotesi più gettonate per la panchina del Lecce.

Leonardo Semplici: classe 1967, nato a Firenze, con esperienze sulle panchine di Sangimignano (Eccellenza), Figline Valdarno (D e Seconda Divisione), Arezzo (Prima Divisione), Pisa (Prima Divisione e Lega Pro), Fiorentina Primavera (ai tempi di Corvino), poi Spal, Cagliari e Spezia. Esordisce tra i professionisti nel dicembre 2014 sulla panchina della Spal in Serie C, chiudendo al quarto posto; nel 2015-16, coi ferraresi vince il campionato e la Supercoppa, approdando in Serie B; nel 2016-17 completa il miracolo Spal portando la squadra in Serie A e salvandola nelle due successive stagioni, 2017-18 e 2018-19; esonerato dal club emiliano nel febbraio 2020, accetta la panchina del Cagliari a febbraio 2021, centrando la salvezza, venendo, poi, esonerato a settembre del 2021 per aver raccolto pochi punti nella nuova stagione. A febbraio 2023 sposa la causa dello Spezia (rilevando Gotti), giocandosela sino all’ultimo per la salvezza, poi retrocedendo dopo lo spareggio salvezza col Verona. Non ha uno schema di gioco predefinito: a La Spezia ha spesso giocato col 4-3-3 per chiudere la stagione col 3-5-2; a Cagliari ha utilizzato prevalentemente il 3-5-2, così come con la Spal. Conosce già Pantaleo Corvino dai tempi della Fiorentina Primavera: in quel periodo, nell’estate 2011, fu lo stesso dirigente di Vernole a sceglierlo per allenare la giovanile viola.

Luca Gotti: veneto, classe 1967. Dopo una carriera da calciatore a livello dilettantistico senza grossi picchi, comincia l’esperienza da allenatore negli Allievi del Milan per poi approdare, qualche anno dopo, alla guida della Nazionale Under 17. Il primo incarico da professionista arriva a Treviso, in B, ma non è un’annata da ricordare, come quella con la Triestina nella stagione successiva: in entrambe le occasioni viene esonerato. Dal dicembre 2010 comincia la collaborazione come vice di Roberto Donadoni, prima al Cagliari (esonerati ad agosto 2011), poi col Parma e Bologna (sempre nell’era Corvino) con buoni risultati. Collabora anche con Maurizio Sarri al Chelsea e con Igor Tudor all’Udinese, diventando primo allenatore nel novembre 2019, centrando la salvezza; riconfermato, chiude al 14° posto la stagione successiva. Fu esonerato nel dicembre 2021. Dall’estate successiva è allo Spezia, esperienza, però, non terminata per via dell’esonero subito nel febbraio 2023. Modulo prediletto: 3-5-2.

Roberto Donadoni: bergamasco, classe 1963, una delle ali più forti della storia italiana da calciatore, vincitore di tutto col Milan negli anni ’80 e ’90. Da professionista, esordisce come allenatore nel 2002-03 a Livorno in B, chiudendo al decimo posto; l’anno successivo è al Genoa ma la sua esperienza dura solo tre partite prima di venire esonerato; è sempre a Livorno a inizio 2005, salvando la squadra a fine stagione, ma venendo esonerato a febbraio 2006. Dal 2006 al 2008 siede sulla panchina della Nazionale fresca vincitrice di Mondiale, ma i risultati non sono all’altezza di quelli ottenuti da Marcello Lippi, qualificandosi per l’Europeo 2008 ma uscendo ai quarti di finale dopo aver perso ai rigori contro la Spagna. Ritorna in A sulla panchina di un club nel marzo 2009, occupando quella del Napoli, chiudendo al 12° posto e venendo esonerato a ottobre dello stesso anno. Dal novembre 2010 è a Cagliari, dove conduce la squadra al 14° posto a fine stagione. Da gennaio 2012 è in sella col Parma, sempre in A, ove rimane per due stagioni e mezzo con un sesto posto e una qualificazione in Europa League nel 2013-14 (poi cancellata per i guai finanziari del club), cui segue una retrocessione in B nella stagione successiva. Salva il Bologna (chiamato in corsa da Pantaleo Corvino, a quei tempi dirigente dei rossoblù) nel 2015-16, subentrando a Delio Rossi nell’ottobre ’15, centrando la permanenza anche nei due successivi campionato, non venendo più riconfermato a fine 2017-18. Dopo un anno e mezzo di stop, nel luglio 2019 sbarca in Cina, allo Shenzen, esperienza da dimenticare e chiusasi con l’esonero nell’agosto 2020. Da quel momento a oggi, Donadoni non ha più allenato. Schemi di gioco preferiti: 4-3-3 e 3-5-2.

Girano anche i nomi di Gennaro Gattuso e Fabio Grosso. Meno probabile, al momento, la soluzione interna Federico Coppitelli, attuale tecnico della Primavera leccese campione d’Italia nel 2022-23. Improbabile l’ipotesi Ernesto Chevanton. Da valutare quella che risponde al nome di Checco Moriero.