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in foto: il gol di Medina a Ginosa
copyright: M. Grecucci

ECCELLENZA – L’Ugento consolida il primato, il Manduria scavalca il Racale: i tabellini della 23ª

A tre partite dalla fine della stagione regolare, l’Ugento consolida il primato. Vince a Ginosa con un tiro cross di Medina, finito direttamente in porta, e mantiene sette punti di vantaggio sul Manduria (ora secondo), vittorioso, con due gol nell’ultimo scorcio di gara, sul Maglie. Se i giallorossi riuscissero a mettere, tra sé e la seconda, almeno otto punti, sarebbero direttamente in finale playoff con la vincente del girone A (Bisceglie), lasciando con un pugno di mosche in mano le inseguitrici Manduria, Racale e Massafra. Tra l’altro, il Manduria, dopodomani, si gioca l’accesso alle semifinali di Coppa Italia Dilettanti sul campo del Paternò, dopo lo 0-0 dell’andata. Chi vince la Coppa, ascenderà di diritto in Serie D.

In coda colpo esterno del Mesagne sul campo del Novoli. San Pietro ormai retrocesso e fuori dai giochi. In lotta, per evitare la retrocessione diretta, Mesagne, Maglie e Otranto. Ricordiamo che retrocedono in Promozione le ultime tre (oltre all’Ostuni, radiato, altre due) e giocheranno i playout le squadre classificate dalla sesta all’undicesima piazza (sesta contro undicesima, settima contro decima, ottava contro nona), vale la regola dei sette punti nei confronti sopra citati.

I tabellini della 23esima giornata:

GINOSA-UGENTO 0-1
RETI: 10′ st Medina

GINOSA: Pizzaleo, Cimmarrusti, Gatto, Partipilo, Patronelli, Pinto, Gallitelli (20′ st Sergio), Soriano (27′ st Schirizzi), Richella (20′ st Cardamone), Vapore, Thiam (38′ pt Genchi). All. Passariello.

UGENTO: Maggi, Lezzi, Romano, Iborra, Martinez, Bernaola, Mariano (20′ st Cazzato), Ruiz, Medina, Regner, Ancora (46′ st Amico). All. Oliva.

ARBITRO: Caldararo di Lecce.

(US Ginosa Calcio – Domenico Ranaldo) – Sconfitta di misura del Ginosa contro la quotata capolista: una rete di Medina, ad inizio ripresa, consente agli ospiti di sbancare il “Miani” e continuare la marcia trionfale in vetta. I biancazzurri, comunque, hanno tenuto testa ai quotati avversari ma la qualità maggiore ed un palleggio superlativo hanno fatto la differenza. Il pareggio, per quanto visto nei novanta minuti, poteva starci ma in gare tirate e combattute, a volte, sono gli episodi ad essere determinanti e l’episodio è stato favorevole ai leccesi. Prima frazione equilibrata e con poche azioni degne di nota. Il primo sussulto si registra al 23’ quando Ancora raccoglie un assist dalla sinistra e, dal limite, chiama Pizzaleo ad un intervento prodigioso. La replica ginosina giunge alla mezzora quando Thiam sfonda sull’out destro e taglia l’area con un traversone maligno sul quale arriva in leggero ritardo Vapore sul secondo palo. Ugento pericoloso al 43’ quando, sugli sviluppi di un corner, Ancora inzucca sottomisura alzando di poco la mira. Nella ripresa gli ospiti aumentano i giri del motore e, grazie anche ad un buon possesso palla, trovano la zampata vincente. Già al minuto 2 capitano le prime avvisaglie: sugli sviluppi di una punizione sull’out sinistro, Iborra spizzica di testa in area con la sfera che scheggia la traversa. Gli uomini del tecnico Oliva prendono campo ed al minuto 11 mettono a segno il gol-partita: Medina lavora un buon pallone appena dentro l’area e da posizione defilata, sull’out sinistro, inventa una parabola maligna che supera Pizzaleo, con la sfera che sbatte sul palo interno e termina nel sacco. I padroni di casa cercano di reagire ma restano imbrigliati dalla buona organizzazione di gioco degli ospiti. Alla mezzora l’Ugento, grazie ad un’azione ben manovrata, va vicino al raddoppio: prima Medina trova sulla propria strada un superlativo Pizzaleo e sul tap-in Ancora si vede respingere il tiro a botta sicura da un difensore sulla linea. Sino alla fine la capolista controlla con ordine il match e conquista tre punti importanti che la lanciano spedita in vetta verso il traguardo finale. Per il Ginosa un ko da smaltire in fretta e pensare alla sfida cruciale esterna contro il Mesagne, per riprendere la marcia vincente e mettere in cascina punti utili per la salvezza diretta.

NOVOLI-MESAGNE 1-2
RETI: 45′ pt Cerrato (M), 9′ st Niare (M), 26′ st Campilongo (N)

NOVOLI: Lacirignola, D’Andria, Giannotti, Martinez, Bax, De Lorenzis, Garnica A., Calò, Cordary, Delgado, De Blasi. All. Cimarelli.

MESAGNE: Carriero, Orfano, Della Vecchia, Munoz, Cerrato, Del Frari, Sacco, Miccoli, Niare, D’Ippolito, Colucci. All. Germano.

ARBITRO: De Benedictis di Bari.

BRILLA CAMPI-MESAGNE 1-1
RETI: 11′ pt Serafino (M), 43′ st rig. Caravaglio (BC)

BRILLA CAMPI: Laghezza, Carrozzo (35′ st Spedicato), Maniglia, Iaia, Tondo, Olibardi (18′ st Turco), Poleti A. (29′ st Narducci), Caravaglio, Facecchia, Marti, Poleti C. (14′ pt Diop, 44′ st Solimeno). All. Patruno.

S. MASSAFRA: De Luca, Secondo, Carlucci, D’Arcante, Nobile, Mastrovito, Marzio, Napolitano, Serafino, Girardi (39′ st Fabiano), Russo. All. Malacari.

ARBITRO: Pellecchia di Bari.

OTRANTO-V. MATINO 1-0
RETI: 48′ st Trovè

OTRANTO: Caroppo, Plevi, Vigliotti, Liquori, Signore, Valentini (36′ st Murrone), Tourè, Mariano, Trovè, Piccinno (29′ st De Giorgi), Tondi (15′ st Cisternino). All. Bray.

MATINO: Colazo, Tecci, Monteleone, El Fattach, Cardinale, Maraschio, Garcia (37′ st De Luca), Amatulli, Ciriolo (37′ st Perdicchia), Pirretti, Cannizzaro (33′ st Chiri). All. Luperto.

ARBITRO: Gioia di Brindisi.

(US Otranto Calcio) – Vittoria all’ultimo respiro per il Città di Otranto. L’undici allenato da mister Carmine Bray soffre, combatte e alla fine la spunta: finisce 1-0 il match casalingo con il Matino, un’affermazione che dà morale a un gruppo granitico e di grandi valori umani. A decidere la contesa la segnatura sui titoli di coda del recupero di Checco Trovè. In un match maschio ma corretto, combattuto e disturbato da uno scirocco che ha spazzato il “Nachira” dall’inizio alla fine della gara, partono forte gli ospiti guidati in panchina da Claudio Luperto. Con il vento a favore, capitan Pirretti e compagni iniziano forte e in apertura si fanno vedere con Ciriolo, sul sinistro è attento Caroppo. Al 14’, Otranto pericoloso: Tourè lavora un ottimo pallone sulla sinistra, sfera a centro area per un compagno che in corsa non trova lo specchio. Il Matino tiene palla, i locali sono molto attenti in fase difensiva e quando gli attaccanti avversari arrivano dalle parti di Caroppo non centrano il bersaglio con Ciriolo e Garcia. Tra il 40’e il 42’, la compagine del presidente Mazzeo si rende pericolosa. Imbeccato in profondità, Trovè si presenta davanti al portiere, si allarga sulla destra e al momento di calciare è sbilanciato da un difensore in recupero. Lo stesso centravanti cerca poco dopo la porta in allungo su assist di Tourè, pronto Colazo alla parata. Forcing finale ospite, il risultato alla fine del primo tempo non si schioda dallo 0-0 di partenza. La ripresa si apre col Matino pericoloso, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla destra nessuno trova il tocco vincente sotto misura e la retroguardia idruntina. Sul fronte opposto, spunto di Tourè sulla sinistra, gran controllo appena entrato in area, filtrante all’altezza del dischetto dove alcun calciatore di casa è pronto alla deviazione. Spinge l’Otranto, il vento alle spalle rende più propositivi Francesco Mariano e soci, latitano le conclusioni pericolose. Bisogna aspettare il 25’per vedere un’azione di rilievo. Valentini si accentra dalla destra e dai 20 metri lascia partire un sinistro che per poco non trova l’incrocio opposto della porta del Matino. Passano dieci minuti e Vigliotti imbecca dalla sinistra un gran filtrante, Tourè calcia in precarie condizioni di equilibrio e spedisce la palla alta sopra alla traversa. Il Matino cerca la giocata decisiva in contropiede, Caroppo stoppa una conclusione in diagonale. La partita resta vibrante, l’Otranto getta il cuore oltre l’ostacolo e si butta in avanti e all’ultima azione della partita gli sforzi biancazzurri sono premiati. Rimessa lunga con le mani di Plevi e spizzata di testa di Liquori, la sfera arriva all’altezza del dischetto dove il più lesto di tutti è Trovè, la cui zampata rabbiosa fulmina Colazo e fa esplodere la festa. Domenica prossima è in cartellone la penultima trasferta di stagione, quella in casa del Massafra.

ARBORIS BELLI-S. PIETRO VERNOTICO 5-0
RETI: 43′ pt rig. G. Forbes, 9′ st Urbano, 30′ st Salvi, 38′ st e 45′ st Amodio

ARBORIS BELLI: Menegatti, Laguardia, Scattarelli (30′ st Terrafino), Urbano (24′ st Lella), Cantalice, Campanella (34′ st Arribillaga), Salvi (40′ st Pisano), Legari, G. Forbes (18′ st Longo), Amodio, Ferrante. All. Marasciulo.

S. PIETRO V.: Giangrande (1′ st Raganato), Marina, Giovane (14′ st Koffi), Scardia, Pisani, Calabrese, Matassa (1′ st Montanaro), Politi, Lorenzoni, Virdis (8′ st MArasco), Dos Santos (32′ st Da Rocha). All. Sardelli.

ARBITRO: Bonavita di Foggia.

MANDURIA-TOMA MAGLIE 2-0
RETI: 33′ st Marsili, 37′ st Ristovski

MANDURIA: Maraglino, Rapio, D’Aiello, Bocchino, Marsili, Cicerello (18′ st Ristovski), Maroto (45′ st Salvemini), Castro, Ungredda (18′ st Dorini), Ancora (18′ st Lorusso), Salatino (35′ st Quarta). All. Carrozza.

TOMA MAGLIE: Lovecchio, Conte (28′ st Chiri), Amato, Palma, Salvucci, Rantucho, Sprovieri, Falzetta (47′ st Tamborrino G.), Sene, Gallo, Albano. All. Pero.

ARBITRO: Chindamo di Como.

(US Manduria Calcio) – Arrivano tre punti importanti in chiave classifica per la squadra di mister Carrozza che ritrova il secondo posto in campionato, dietro alla capolista Ugento. Accade tutto nella seconda metà della ripresa, i messapici si scrollano di dosso la pressione e lasciano alle spalle la brutta prestazione di Massafra. Mister Carrozza conferma il 352 con Ancora e Salatino davanti. In mediana Castro, Marsili e Ungredda. Prima occasione per il Manduria al 6’ proprio con Castro che si invola verso la porta, poi serve Ancora: il tiro del numero settantasette biancoverde viene sporcato in angolo da Lovecchio. All’11 punizione laterale di Marsili, interviene D’Aiello che spedisce alto sopra la traversa. Spinge ancora il Manduria e va nuovamente alla conclusione dalla distanza con Maroto: Lovecchio ci mette i pugni e tiene la porta inviolata. Il Maglie alla mezz’ora approfitta di un errore di Rapio in impostazione, Sène si invola verso la porta, Maraglino gli sbarra la strada e mette in angolo. Al 33’ è Marsili a provarci dai 30 metri su calcio piazzato, ma la sua conclusione è fuori dallo specchio della porta. Il Manduria sfiora il vantaggio al 40’ con Ancora, la sua conclusione si stampa sul palo esterno. Al 47’ Cicerello serve nel cuore dell’area Salatino che non trova la deviazione vincente, a pochi passi dalla porta. In avvio di ripresa ci prova timidamente il Manduria, prima con Ancora e poi con Salatino con una conclusione dal limite. E’ sempre Cicerello l’uomo in più sulla corsia laterale, al 9’ proprio da un suo cross nasce un’altra chance per Salatino, ma il tiro è debole e centrale. Al 16’ occasione degna di nota per il Maglie, sul colpo di testa di Sprovieri è nuovamente Maraglino a prendersi la scena. Al minuto 33’ il Manduria passa su un calcio piazzato nei pressi della lunetta: Marsili la piazza sopra alla barriera e fa 1-0. Il raddoppio arriva al 37’ ad opera di Ristovski, che su un cross preciso di Maroto si inserisce e deposita in rete. E’ il secondo gol stagionale per il centrocampista serbo. Illuminante però il cambio gioco di Quarta in avvio di azione. Nel finale chance per Lorusso davanti al portiere che sciupa la rete del potenziale tris. I biancoverdi tornano alla vittoria in campionato dopo la debacle di Massafra. Prossimo appuntamento mercoledì 13 marzo per il ritorno dei quarti finale di coppa Italia (fase nazionale) al “Falcone – Borsellino” di Paternò. Servirà una vittoria o un pari con gol per accedere alle semifinali.