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LECCE – Ufficiale, esonerato Corini. Sticchi: “Occasione sprecata”. Corvino: “Decisione spietata ma lucida”

Termina dopo un solo anno l’avventura di Eugenio Corini sulla panchina del Lecce. A comunicare l’esonero del tecnico sono stati, attraverso una conferenza stampa conclusa poco fa, Saverio Sticchi Damiani e Pantaleo Corvino.

Il presidente ha spiegato i motivi principali che hanno portato alla decisione: “E’ stato deciso di sollevare dall’incarico mister Eugenio Corini. Una decisione che non è maturata nell’emotività della gara con il Venezia, ma è frutto di una valutazione lucida e, speriamo, corretta esclusivamente di natura tecnica. Al mister Corini e a tutto il suo staff non posso che augurare le migliori fortune e una carriera ottima. anche perché in questa stagione hanno lavorato in maniera seria. La valutazione nasce da una prospettiva di ampio respiro. Questo è stato un campionato di grande sacrificio ma le fondamenta ci impongono di verificare e trovare una crescita continua che c’è stata fino ad un certo punto. Il percorso si è fermato e non ci ha permesso di raggiungere un risultato prima del previsto e che sarebbe stato importantissimo raggiungere. Le situazioni si erano create per accorciare clamorosamente i tempi, però non siamo stati bravi a coglierle. Con il nostro responsabile dell’area tecnica abbiamo valutato perché questo percorso di crescita non si è concretizzato. In seguito si è pensato alla prospettiva, rispetto ad un percorso interrotto e ad un obiettivo non raggiunto. Sulla base di queste domande siamo giunti ad un analisi serena e schietta”.

Ancora Sticchi sulle prospettive societarie: “La delusione di questo risultato mancato è enorme. Ai ragazzi ho raccontato il mio stato d’animo, come presidente e come tifoso, perché siamo tutti coinvolti emotivamente. Insieme a tutti i miei soci avevamo l’opportunità di compiere un salto importante, che verrà raggiunto da organici che certo non sono superiori al nostro. Ora dovremo affrontare un altro anno pieno di sacrifici, quindi siamo delusi. Stiamo facendo calcio senza introiti, senza sponsor, senza spettatori, con una società che investe in buona fede, rimettendoci ogni anno tante risorse e tanto lavoro. La Serie A avrebbe alleviato tutti i sacrifici. Si riparte in un contesto difficile perché anche l’esonero di un allenatore rappresenta un sacrificio economico, ma se è funzionale ad un progetto di crescita si fa. Ma chiedo a tutti di non dare nulla per scontato come fanno alcuni, perché fare calcio oggi è difficilissimo. La società tutta, lo sottolineo, è compatta per ripartite, ma con dei programmi e dei progetti che permettano di mantenere i conti in equilibrio. Siamo pronti a farlo con l’entusiasmo di sempre“.

Poi il direttore Corvino entra nel dettaglio della scelta tecnica: “Non è stato facile fare un certo tipo di analisi, ma andavano fatte ed hanno portato ad una decisione lucida e spietata. Sono scelte che si devono prendere alla luce di tante considerazioni. Siamo partiti con degli obiettivi. Il Lecce è stata una squadra che non è riuscita a crescere per tutta la stagione. Nel girone d’andata abbiamo vinto solo tre volte in casa, subendo 14 reti, a quel punto ti aspetti che nel girone di ritorno vinca di più in casa, alla luce anche dei nuovi arrivi. Ma nulla è cambiato e i numeri sono gli stessi. Noi a quattro turni dalla fine avevamo quattro punti di vantaggio sulla seconda ed a quel punto ci aspettavamo qualcosa in più, con un territorio, che come noi, sentiva la Serie A vicina. Da lì in sei partite, inclusi play off, non è arrivato nemmeno un successo. Per la prossima stagione non possiamo permetterci di ripetere questo percorso. E’ una decisione che prendiamo con dispiacere”.