LECCE – Strefezza, che delizia! Plizzari, esordio da cancellare in fretta: le pagelle del pari col Perugia
LE PAGELLE DI LECCE-BRESCIA
Plizzari 5,5: All’esordio per la doppia indisponibilità di Gabriel e Bleve, ci mette una mezzora abbondante a scrollarsi di dosso l’emozione e a rompere il fiato. Coi piedi non osa, come fa Gabriel. Nelle uscite, purtroppo e almeno nel primo tempo, imita il Bleve di Perugia-Lecce. Nel giro di mezzo minuto ne manca una e ci mette una pezza Lucioni, poi combina la frittata su Leris e causa il rigore. Intuisce il tiro di Pajac ma lo respinge centralmente, favorendo il tap-in di Bisoli. Nella ripresa si riscatta, ma solo in parte.
Calabresi 6,5: Furia da gladiatore, garra da vendere. Quando non ci arriva con i piedi, ci arriva col mestiere. Molto meglio in fase difensiva, un po’ meno in appoggio. Determinante una chiusura su Tramoni in avvio di ripresa.
Lucioni 6,5: Tiene alto il ritmo e il livello della difesa, sopperendo anche a qualche imprecisione altrui. Concede pochissimo e ci prova anche sui corner a favore, ma la mira è quella che è.
Dermaku 5,5: Al rientro da titolare dopo quasi due mesi, accusa un po’ la botta. Si fa bruciare da Leris e, sullo scatto, da Bisoli sulla ribattuta del rigore, poi è decisivo nel mettere una pezza su uno scivolone di Barreca. Prende una botta ad un occhio e finisce le energie.
(82′ Simic) 6: Soliti dieci minuti per il croato che ha il tempo di tentare l’incornata su una delle azioni finali del Lecce.
Barreca 5,5: Prova sul livello delle ultime, ai limiti della sufficienza. Talvolta si fa prendere dalla frenesia e gli appoggi non sono precisi. Sui cross, giornata no.
(67′ Gallo) 5,5: Un po’ più dinamico di Barreca ma più conservativo dell’ex Torino. Sul fondo non ci arriva quasi mai.
Helgason 5: Prova grigia dell’islandese. In avvio promette bene, ma si perde alla distanza, forse anche per una botta presa in uno scontro con Joronen. Suoi tutti i calci d’angolo, ma quasi mai precisi e/o pericolosi.
(46′ Gargiulo) 5,5: Impatto con la gara così e così, poi lentamente si riprende e prova anche la conclusione in un paio di occasioni. In una di queste, sfiora il palo da terra, poi prende anche una botta alla testa che forse lo condiziona un po’.
Hjulmand 6,5: Nel grigiore del centrocampo scandinavo, vince la palma del migliore a mani basse, ma non è una novità. Mette ordine, mette pezze, mette in moto, il tutto con grande senso della posizione, con corsa e con visione di gioco.
Björkengren 6: Esordio impacciato, esce alla distanza. Ritorna titolare dopo oltre un mese, ma può e deve dare di più, soprattutto negli inserimenti in area.
(78′ Blin) 6: Dà sicurezza ai compagni, erge un muro a metà campo. Prezioso.
Strefezza 7,5: Un gol stratosferico e almeno un altro paio sfiorati. Quando si accentra e punta la porta è immarcabile o quasi. Letale con entrambi i piedi, scappa via quasi sempre al suo (ai suoi) avversario diretto. Sfiora il gol vittoria a pochi minuti dalla fine: sarebbe venuto giù il Via del Mare.
Coda 6,5: Tante sponde per i compagni, pericolo pubblico numero uno per gli avversari che lo sanno e raddoppiano, costantemente, la marcatura. Da calciatore intelligente qual è, spesso si allontana dall’area, portandosene almeno due appresso e aprendo varchi per i compagni, non sempre sfruttati a dovere.
Rodriguez 6: Gara di grande sacrificio per lo spagnolo, più volte decisivo nelle chiusure difensive. Ma, giocando a tutta fascia, poi il fiato viene a mancare quando c’è da fare male sotto porta. I pro e i contro del suo impiego come esterno del tridente.
(77′ Listkowski) sv: Cerca di dettare il cambio di marcia, ma, in concreto, combina poco.
All. Baroni 6: Primo, non perdere. E non ha perso. Secondo, giocare da Lecce: e il Lecce, seppur dinanzi a un avversario di grande caratura, ha cercato di giocare a modo suo e, in alcuni tratti, si è visto. Cambia cinque uomini rispetto a Perugia perchè, comunque, martedì c’è il Cosenza. Ai punti, avrebbe meritato la vittoria. Ma, contro certe squadre, si sa che bisogna essere cinici e sbagliare il meno possibile.
(foto: Coda festeggia Strefezza dopo il gol – ph Coribello/SalentoSport)
