LECCE – Sotto i riflettori, le pagelle di Lecce-Milan
IBRAHIMOVIC: Per trasformare una palla vagante, semi innocua, in oro, chiedere, manco a dirlo, a Zlatan Ibrahimovic. Il genio di Malmö, al 4′ della ripresa, preme il tasto on della personalissima bacchetta magica e inventa una parabola divina che si spegne sotto al sette. E pensare che il sinistro non è il suo piede preferito. Chapeau. 8
OLIVERA: Il suo passato bianconero, di certo, a Milano non lo rende l’uomo più simpatico. Ma Olivera ci mette del suo: di testa castiga l’Inter, col destro inchioda il Milan. Non varrà i milioni del sopracitato Zlatan, ma per il Lecce è oro che luccica. Giustiziere. 7
ROSATI: Ok, sul goal rossonero nessuna colpa. Ma il duello con Ibrahimovic continua e quando il tabellone indica il minuto 86, la spada più affilata sembra averla il Superman giallorosso negando la doppietta alla svedese. Nel suo Lecce di azzurro ha già la maglia. Nazionale. 7
JEDA: Probabilmente il brasiliano è stato tradito dalla voglia. Il desiderio di dimostrare ad Allegri, suo ex allenatore a Cagliari, di non essere un calciatore di ripiego. Sbarcato nel Salento agli sgoccioli del calciomercato ci si chiede ancora se l’affare l’abbia fatto il Lecce o gli isolani. Con il Milan corre, gira, si consuma. Ma sempre a vuoto. Carillon. 5
PATO: Non dribbla, non segna, non punge. Il papero, per una sera, è la controfigura di se stesso. Mettiamola così: il suo bonus, con il Lecce, lo esaurì tutto all’andata quando decise di azzannare due volte i giallorossi. Fantasma. 4,5
