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LECCE – Sottil e la fame di riscatto: “Qui può essere l’ideale per me. Con il mister mi sono già trovato bene”

Dopo l’esordio nell’ultima parte di gara a Genova, per Riccardo Sottil è arrivato il momento di presentarsi ufficialmente in maglia Lecce. Ecco le sue parole nella conferenza stampa odierna:

CAMPIONATO. “Dev’essere un campionato importante, non solo per me ma per il Lecce. Sarà tosto perché ogni anno il livello di qualità e fisico si alza, per le big e per chi si deve salvare. L’obiettivo del Lecce è la salvezza e ci arrivo con grande fame e voglia di rivalsa”.

SCELTA. “Per me è stato un mercato particolare. Appena ho visto che c’era la possibilità di venire qui a Lecce a fare un campionato da protagonista e mettere di nuovo in mostra tutte le mie qualità non ho dubitato mai di accettare. È una piazza di passione, con uno stadio sempre pieno ed una dirigenza di livello. A 19 anni a Firenze avevo già conosciuto Corvino, che mi ha portato in prima squadra. Di Francesco è stato un motivo in più per il mio approdo a Lecce, perché l’ho avuto a Cagliari e lì avevo fatto una grande annata”.

DI FRANCESCO. “All’epoca avevo conosciuto un mister preparatissimo. Arrivava da grandi campionati, con la Roma era arrivato in semifinale di Champions. Predilige il gioco ed ha idee chiare e dirette, i suoi concetti te li riesce a trasmettere abbastanza in fretta. È sempre lo stesso, con grande passione, grinta in campo. Le sue idee sono sempre apprezzabili e un esterno d’attacco si può davvero esaltare con lui”.

POSIZIONE. “Io ho quasi sempre giocato a piede invertito, quello è il mio ruolo naturale. Ci sono circostanze in cui mi sono fatto trovare pronto a giocare a destra, non ho problemi a mettermi a disposizione ma il mio ruolo ideale resta a sinistra. In emergenza il mister può ritenere opportuno farti giocare anche in altre posizioni, io sono a disposizione e non metto bocca”.

MILAN. “In rossonero è stata senza dubbio un’esperienza particolare. Sono stati comunque sei mesi belli, positivi. In società del genere impari tanto, diventi più uomo e cresci. Mi resta un ottimo ricordo”.