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LA CRONACA – È un Lecce senza sosta! Falco e La Mantia puniscono la Cremonese, giallorossi terzi

Non ha avuto affatto effetti negativi la sosta per il Lecce, capace di superare anche la Cremonese per 2-0 inanellando la seconda vittoria di fila. Tre punti di carattere quelli ottenuti su un Via del Mare in condizioni non ottimali che non ha consentito un palleggio fluido, ma Mancosu e compagni hanno saputo giocare di sciabola in un primo tempo di battaglia e di fioretto in un secondo tempo stradominato sul piano tecnico e che ha portato alle due marcature decisive. La classifica dice ora terzo posto, a soli tre punti dal Palermo capolista e a uno dal Pescara secondo.

Il Lecce si schiera in campo con il solito 4-3-1-2 con la sorpresa Armellino nel ruolo di mezzo destro di centrocampo e Falco, di nuovo titolare a oltre un mese dall’ultima volta, in attacco. Il tecnico ospite Rastelli risponde con un modulo ad albero di natale in cui il gallipolino Carretta e l’ex Bari Castrovilli supportano capitan Brighenti in attacco. I giallorossi provano a di imporsi subito nonostante un terreno di gioco appesantito dalle forti piogge domenicali. In particolare al quinto minuto Armellino trova in profondità un libero La Mantia, atterrato tuttavia da Claiton al momento della conclusione; per l’arbitro non è rigore, tra le proteste del Via del Mare inferocito. Segue una lunga fase di studio ed equilibrio, in cui le due squadre cercano senza successo di prevalere l’una sull’altra a centrocampo, mettendo in campo grande agonismo a discapito dello spettacolo. Il Lecce colleziona corner e possesso palla, la Cremonese dal canto suo prova a rompere l’equilibrio con una timida conclusione di Carretta al ventinovesimo: palla nettamente sul fondo. Non fa molto meglio il suo compagno di squadra Brighenti quattro minuti dopo; la conclusione in girata dai dodici metri prende  la porta, ma termina debolmente tra le braccia di Vigorito. Nonostante i salentini provino ad avere in mano il pallino del gioco, le azioni più pericolose sono di marca ospite. Al 38′ ancora Cremonese insidiosa con Castrovilli, che semina mezza difesa locale prima di incrociare debolmente trovando la facile risposta di Vigorito in presa. Il portiere locale è severamente impegnato per la prima volta solo a tre dall’intervallo, quando Brighenti in diagonale lo costringe a una complicata presa a terra. Nell’unico minuto di recupero della prima frazione arriva anche la migliore opportunità per il Lecce: punizione dalla destra di Petriccione, palla in mezzo e girata al volo di Mancosu, che manda alto di poco prima del duplice fischio arbitrale.

Lecce più aggressivo nella ripresa, e al cinquantaduesimo ecco una grandissima palla gol con il tiro da fuori di Calderoni deviato di un soffio in corner da Ravaglia. Bellissima azione manovrata in verticale da parte dei giallorossi al cinquantacinquesimo, con Armellino a scodellare per Mancosu una palla d’oro che il sardo spedisce sul fondo di mancino. Gli attacchi del Lecce si fanno sempre più convinti e insistenti, sfruttando, rispetto alla prima frazione, una metà del terreno di gioco in migliori condizioni. Al 64′ arriva il gol del vantaggio salentino: super azione sul settore di centro-sinistra, cross di Calderoni e perfetto inserimento di Falco, che si vede respingere la prima conclusione per poi ribattere in rete da due passi. Tre giri di lancette e Mancosu lascia partire un missile diretto sotto l’incrocio che Ravaglia devia in corner con uno strepitoso colpo di reni. Dall’angolo successivo ci prova Meccariello di testa: palla sul fondo. Il dominio dei giallorossi nella ripresa è pressoché assoluto, e viene valorizzato ulteriormente dal gol del raddoppio: è il 78′ quando il corner di Petriccione trova il perfetto inserimento di La Mantia che di testa infila il imparabilmente Ravaglia. Il Lecce va sul velluto e non si ferma, sfiorando il terzo gol al minuto ottantuno con il neo entrato Haye, che di mancino gira il cross basso di Calderoni trovando la parata a terra di Ravaglia. Bisogna attende addirittura l’ottantaseiesimo per vedere una Cremonese di nuovo al tiro; il tentativo, un po’ pretenzioso, è di Strefezza, e per Vigorito è un gioco da ragazzi bloccare a terra. Colossale occasione per il terzo gol al novantesimo: il cross di Haye trova prima la sponda di Mancosu e poi il siluro di Scavone che, deviato, va fuori di pochi centimetri. Pochi secondi e Ravaglia è ancora impegnato dal mancino dal limite di Calderoni, ben liberato da Venuti senza riuscire ad angolare una conclusione troppo centrale per battere il portiere lombardo. Il finale di match è pura accademia, e il 2-0 è in cassaforte.

Nel prossimo turno per il Lecce impegno a Carpi nuovamente di domenica, stavolta alle ore 15.

IL TABELLINO