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LECCE – Scontri nel dopogara, il bilancio è di un arresto e due denunciati. Per ora

Sono arrivati i primi provvedimenti scaturiti dalla guerriglia scatenata ieri da un gruppo di tifosi leccesi, al triplice fischio della gara con il Carpi che ha sancito l’eliminazione dei giallorossi dai playoff per la Serie B.

Al momento, il bollettino recita così: un arrestato e due denunciati a piede libero. Il soggetto arrestato è stato beccato in flagranza di reato, mentre stava lanciando delle pietre verso gli agenti di polizia. Per lancio di materiale pericoloso durante una competizione sportiva, sono stati denunciati gli altri due supporters. Nelle prossime ore, le forze inquirenti emetteranno altri provvedimenti, dato che tutto ciò che è successo ieri è stato ripreso dalle telecamere Rai (una delle quali è andata distrutta dalla furia di qualche tifoso) e non solo.

La ‘rabbia’ di un plotoncino di tifosi giallorossi si è manifestata al 95’, quando il triplice fischio del signor Ghersini ha mandato il Carpi in Serie B. Dopo aver forzato l’ingresso della Nord, i tifosi sono entrati sul terreno di gioco, dirigendosi verso la scaletta che porta al sottopassaggio per gli spogliatoi, con l’intenzione di raggiungere i giocatori. Ne hanno fatto le spese alcuni steward. Rotto anche un plexiglass che si trovava nei dintorni, divelti alcuni sedili, e non solo. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno poi riportato la situazione sotto il livello di guardia.

Sfumata la prima parte della carica, i facinorosi hanno poi pensato di attendere la squadra all’uscita dello stadio. Dando vita ad una sassaiola, rompendo e incendiando, con un fumogeno, una jeep della Polizia e danneggiando altri due mezzi. Bilancio, a ieri, della giornata: sei agenti feriti, più altri tre (lievi) del reparto mobile di Taranto.

Si attendono anche le decisioni del Giudice sportivo di Lega Pro, che saranno – sicuramente – durissime con la società giallorossa.