foto: Piccoli con Trinchera
LECCE – Sansone e Piccoli infrangono i sogni di gloria dell’Udinese: Le pagelle
LE PAGELLE DI UDINESE-LECCE
Falcone 6: Sul rigore cade nella trappola di Thauvin che batte al rallentatore in attesa del primo passo del suo avversario. Si dimostra attento – anche se non sempre i suoi interventi sono definitivi – sui tiri di Success e Kamara. Qualche uscita alta in più non guasterebbe.
Gendrey 5,5: Nuova pettinatura e poco appoggio in fase offensiva per quasi tutta la gara. Qualche ingenuità di troppo in difesa. Causa un rigorino che si poteva anche non dare. Resta l’ingenuità di un intervento magari non sul piede dell’avversario, ma in leggero ritardo, così come sul fallo che, nel finale, gli causa l’ammonizione.
Baschirotto 6: Se il suo compagno di reparto ci va di fioretto, lui ci va di sciabola. Non sempre tempestivo ma quasi sempre efficace nel rinviare, smussare, sporcare, tenere lontani gli avversari, che, a dir la verità, non è che costruiscano poi tante palle gol. Ammonizione regalata per una protesta che si poteva risparmiare. Salva sulla linea un gol fatto, poco prima del rigorino fantasma fischiato su Thauvin.
Pongracic 6,5: In uno stadio che, qualche mese fa, gli causò dolore e sofferenze (infortunio in un’amichevole natalizia), si prende la rivincita guidando la difesa con classe e tempestività, fornendo un buon contributo anche come prima impostazione di palla o anche uomo assist, sul pallone messo in mezzo per Banda, poi pescato in offside.
Gallo 5,5: Primo tempo di spinta e sostanza, quando il suo frontista Ferreira gli regala praterie. Si fa sorprendere a più riprese dal più rapido Ebosele che spacca l’incontro con le sue discese a tutta birra.
(67′ Dorgu) 6: Carattere da vendere. Prima palla, dribbling e percussione in area. Spende un giallo per fermare Ebosele ma ci riesce meglio rispetto a Gallo. Utile per tenere palla e far partire i contropiede quando l’Udinese di riversa in avanti dopo aver subito il gol di Piccoli.
Kaba 6: Meglio nel primo tempo, quando, in coppia con Ramadani, calamita palloni su palloni. Anche oggi si spegne alla distanza, denotando una condizione ancora non ottimale. E quando la birra cala, cala anche la lucidità, come testimoniano i due pesanti palloni persi poco prima del pari giallorosso.
(79′ Gonzalez) 6: Altro spezzone di gara per un ragazzo che va recuperato a tutti i costi. Entra bene in campo e corre per difendere il pari.
Ramadani 6,5: Uomo ovunque del Lecce. Cattura e sradica palloni a carriole sciupandone pochissimi. Se velocizzasse un po’ la manovra e la distribuzione del gioco, la squadra ne gioverebbe. Argine davanti alla difesa, scintilla della costruzione del gioco, stoccatore, quando arriva il pallone giusto.
Oudin 6: Lampi di classe e di sostanza nel primo tempo, più da interditore, che da architetto del gioco, anche se le sue traiettorie da calcio fermo sono sempre succulente. Si spegne coi minuti, la condizione ancora non è al top.
(67′ Banda) 6: Il Lecce ritrova, dopo più di un mese, il suo guastatore sulla fascia. Sull’invito di Pongracic si butta in area ma non cade a terra quando viene toccato dal portiere udinese. Il gioco, poi, sarebbe stato fermato per offside, ma deve diventare più scaltro anche in questo senso. Guadagna anche un giallo con uno dei suoi scatti.
Almqvist 6: Tanta velocità ma anche poco arrosto sotto porta. Macina, comunque, chilometri su e giù sulla fascia. Spesso perde frazioni di secondo per spostarsi sul sinistro, perdendo anche diversi palloni.
Krstovic 6: Lotta tanto, gioca di sponda, difende palloni e si getta in area con generosità su qualsiasi pallone. Ciò che deve fare da contratto un centravanti, oltre a far gol. Oggi non segna ma l’impegno e la grinta non mancano mai.
(77′ Piccoli) 7,5: D’Aversa vuole più chili in area e lo getta in campo a caccia del pari. Missione compiuta: si getta come un falco sul cioccolatino di Sansone, insaccando da centravanti vero. Meriterebbe anche qualche minuto in più.
Strefezza 6: Nel primo tempo corre, sovrappone, lancia a lungo raggio, crossa e tira in porta, sfiorando anche il gol a giro. Quando rallenta, però, diventa più prevedibile e meno incisivo. Mancano i suoi gol e i suoi assist, ma siamo sicuri che arriveranno anche quelli, sempre che ritrovi quella cattiveria nei 25 metri avversari con cui, in passato, ha steso diverse difese.
(77′ Sansone) 7: Nei giorni di sosta, D’Aversa ha lavorato anche su di lui, riportandolo in condizione. Si vede. Un guizzo dei suoi, un pallone calibrato sui piedi di Piccoli ed è gol del Lecce. Classe e stile.
All. D’Aversa 6: Domina l’avversario nel primo tempo, ma la squadra non quaglia. Alla prima mezza occasione, l’Udinese va in vantaggio e fa di tutto per portarselo sino al triplice fischio, anche con mestiere. Temporeggia un po’ troppo prima di mettere in campo Dorgu e Banda, poi azzecca le mosse Sansone e Piccoli. Un punto che era l’obiettivo minimo, visto quanto ha prodotto la squadra soprattutto nel primo tempo. E perderla, oggi, sarebbe stato davvero ingiusto. Punto che muove la classifica e va bene così.
