LECCE – Ripescaggio? Sticchi Damiani non lascia molte speranze: “Ma la normativa va cambiata”
Speranze di ripescaggio per il Lecce, alla luce del nuovo scandalo calcioscommesse? Non appare troppo ottimista il legale dell’Us Lecce, esperto di diritto sportivo, avvocato Saverio Sticchi Damiani.
“Partiamo col dire che il Lecce è arrivato sesto – spiega al Nuovo Quotidiano di Puglia -, fosse arrivato secondo o terzo…”. E aggiunge: “Non penso che il processo sportivo possa chiudersi prima dei playoff. Quindi le eventuali sanzioni saranno scontate nella prossima stagione“.
L’avvocato, a proposito della normativa in questione, così commenta: “Bisogna cambiare il meccanismo della responsabilità. Gli illeciti dei calciatori provocano alle rispettive società penalizzazioni minime, uno o due punti, sulla base della cosiddetta responsabilità oggettiva che presuppone assoluta estraneità da parte del club. Diverso – ritiene Sticchi Damiani – è il discorso di un calciatore che agisce per input della sua società e questo legame è molto difficile da dimostrare. Una società scaltra che vuole commettere un illecito sportivo utilizza i propri tesserati per essere punita direttamente”.
Un giudizio sull’ultimo caso calcioscommesse: “Anche in questo caso, secondo me, saranno poche o addirittura nessuna le società retrocesse per responsabilità diretta perché, come d’abitudine, si scaricherà la responsabilità dei fatti sui singoli calciatori che, magari, verranno squalificati per lunghi periodi. Ma le società ne usciranno quasi indenni”. Quindi, la proposta di una riforma: “L’illecito dovrebbe automaticamente provocare anche pesanti sanzioni nei confronti delle società in cui militano i calciatori corrotti, altrimenti la responsabilità oggettiva resta un formidabile strumento a diposizione delle società per restare impunite“.
