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LECCE – Padalino apre ufficialmente: “Il Salento è casa mia. Con Meluso ci siamo detti che…”

In attesa di comprendere che sviluppi avrà la situazione con Piero Braglia, quello di Pasquale Padalino pare essere il nome più in auge per la panchina del Lecce. Reduce all’esperienza col Matera, non smentisce i contatti con il direttore sportivo Mauro Meluso, “ma non ci siamo detti nulla – afferma Padalino – se non la semplice possibilità di discutere. Inutile dire che sarei felicissimo, oltre che onorato di poter allenare il Lecce, per altro in una piazza dove ho giocato, ma al momento non c’è alcun fatto concreto in tal senso”.

Il Lecce dovrà puntare al primo posto: “Quando una squadra parte per fare il salto di categoria, come sarà per il Lecce, deve necessariamente puntare al traguardo più ambizioso. Deve essere quello il primo obiettivo, poi c’è sempre una seconda chance. Per esempio, una fra Pisa e Foggia raggiungerà comunque la Serie B“.

Padalino ricorda la sua esperienza in giallorosso negli anni ’90: “Ricordo soprattutto persone di grande spessore professionale e umano come il presidente Jurlano e Mimmo Cataldo, gente che ha fatto la storia del calcio italiano. Fu un campionato non fortunato, perché non riuscimmo a mantenere la Serie A, ma vivemmo anche momenti di grande intensità, come il pareggio con la Juventus che ci illuse di potercela fare. E poi una bellissima tifoseria che ci sostenne fino alla fine, nonostante l’esito non fu positivo. A Lecce ho vissuto un’esperienza incantevole e poi il Salento è come se fosse casa mia, vengo sempre a fare le vacanze. Già il solo fatto di essere accostato al Lecce è per me motivo di orgoglio“.