LECCE – Di Michele sulla sua carriera: “Al “Via del Mare” gli anni più belli. Ecco perché me ne sono andato”

Foto: David Di Michele ai tempi del Lecce (@Salentosport)

Fonte: gianlucadimarzio.com |

Da poche settimane David Di Michele ha lasciato la via del calcio giocato e, dopo essere entrato nello staff tecnico di Cucciari, con l’esonero del tecnico avvenuto domenica scorsa ha deciso di intraprendere la carriera di allenatore andando a sedersi, in coppia con Quinzi, sulla panchina della Lupa Roma. La maglia della formazione laziale è stata anche l’ultima indossata da Re David nel corso dei suoi 23 anni da calciatore professionista, assieme a quelle di tante altre squadre, tra cui il Lecce. In Salento Di Michele ha giocato due stagioni e mezzo, collezionando 71 presenze e 22 reti in campionato e conquistando una promozione in A nel 2010 la salvezza nel 2011.

L’ex attaccante romano è rimasto particolarmente legato ai colori giallorossi considerato che, come lui stesso ha raccontato a gianlucadimarzio.com, le stagioni vissute con la maglia del Lecce sono quelle che ricorda con maggiore affetto: “I  quasi 3 anni di Lecce sono stati i migliori in assoluto della mia carriera, al di là di tutto. Non sarei mai andato via, ma il rapportò finì e non per colpa mia, dal momento che ci sono stati dei contrasti con la società. Nel 2012 retrocedemmo in Serie B, ma fummo protagonisti di una rimonta entusiasmante nella seconda parte di campionato. Ci davano tutti per spacciati, ma conservo il bel ricordo dei tifosi che applaudirono nonostante tutto all’ultima giornata. Peccato perché eravamo senza benzina alla fine, perché ce l’avremmo potuta fare. Le differenze tra Cuadrado e MurielJuan era devastante. Velocità, tecnica, cattiveria. Tra lui e Muriel ho sempre detto che Juan avrebbe fatto più strada. Luis invece era ancora un po’ bambino, giocava per il numero e non aveva voglia di correre. Il gol più bello della mia carriera? Ci metto la rovesciata al Parma proprio con la maglia del Lecce. Ora sono pronto per l’avventura da allenatore, e ringrazio la Lupa Roma per avermi dato quest’opportunità. I miei modelli? Spalletti su tutti, ma ho imparato molto anche da De Canio e Di Francesco, avuti a Lecce”.

Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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