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in foto: Krstovic e Corvino

LECCE – Krstovic vuole far parlare il campo: “Non faccio promesse. Il gol mi dà più carica”

Nikola Krstovic si è presentato con un gol bello e decisivo ai suoi nuovi tifosi. Oggi per lui è stato il momento di parlare anche in conferenza stampa, la prima da quando è arrivato a Lecce.

Su chi sono i suoi idoli e riferimenti l’attaccante non ha dubbi: “Sono davvero felice di essere a Lecce. I miei idoli sono Vucinic e Ibrahimovic, cerco di ispirarmi a loro. Ho chiesto subito se il numero 9 fosse libero e, dato che era così, l’ho scelto subito perché mi piace molto e rispecchia le mie caratteristiche”.

L’anno scorso la svolta della carriera: “Alla Stella Rossa non ho avuto sufficienti chance per dimostrare il mio valore ed ero molto arrabbiato per questo. So che avrei dovuto lavorare sodo per avere nuove opportunità di impormi a certi livelli. Essendo giovane so di aver bisogno di tempo. In Slovacchia, con un nuovo allenatore ed un nuovo modo di giocare, è cambiato tanto e sono riuscito a dimostrare il mio valore raggiungendo anche la Nazionale”.

L’esordio con gol è qualcosa di emozionante: “I miei amici su WhatsApp tutti i miei amici dicevano che avrei fatto gol. Non ci credevo molto visto che solo venerdì ero arrivato in Italia. Poi prima di entrare mi sentivo strano, mister D’Aversa poi mi ha chiamato ed io ero veramente fremente e felice di entrare. È stata un’emozione incredibile fare gol e farmi trovare pronto per la squadra, contribuendo al pareggio. Questo gol mi dà ancora più motivazione per fare bene”.

Per lui giocare in Italia era occasione imperdibile: “La Serie A è il campionato in cui più di tutti avrei voluto giocare da sempre. Il direttore mi ha parlato tanto e bene di questa realtà, che ci tenevo tantissimo a conoscere in prima persona. Così nell’ultima telefonata con i miei agenti ho detto che assolutamente avrei voluto giocare a Lecce”.

E sui tifosi: “Ho avvertito da subito il calore dei tifosi del Lecce. Già in questi giorni mi fermano in tanti, chiedendomi le foto anche al supermercato, ed io li ringrazio molto per questo anche se non so ancora parlare in italiano. Di certo si percepisce da subito quanto questa sia una grande famiglia ed io sono contento di essere qui. Promesse? Preferisco far parlare il campo”.