foto: Sticchi Damiani e Corvinoph: Coribello/SS
LECCE – Corvino sul mercato: “Sessione importante grazie agli sforzi di tutti”
A margine della conferenza stampa di presentazione di Nikola Krstovic, il dt del Lecce Pantaleo Corvino ha fatto il punto sul calciomercato giallorosso.
La sessione deve considerarsi soddisfacente: “Abbiamo fatto davvero tanto in questa sessione. Siamo riusciti a mantenere la squadra più giovane della Serie A e tra le prime tre d’Europa. Abbiamo sei ragazzi provenienti dalla nostra Primavera. Questa società deve sentirsi quindi orgogliosa di quello che abbiamo fatto. In più abbiamo portato in squadra praticamente dieci titolari, perché così sono da considerare pressoché tutti i nuovi innesti. Avere portato a Lecce a titolo definitivo i vari Falcone, Pongracic e Oudin è qualcosa che rende l’idea l’impresa compiuta in questo mercato così difficile. È tutto figlio del lavoro. E anche di una cessione importante che ci ha permesso di fare quello che effettivamente è stato fatto”.
L’attenzione è sempre alle finanze: “C’è stata una cessione importante, quella di Hjulmand, la quale ci ha permesso di operare nel modo in cui lo abbiamo fatto, consentendoci di arrivare a calciatori importanti e ad operazioni importanti. Per noi l’equilibrio è fondamentale e dunque anche le cessioni vanno in tal senso”.
Sulla situazione-Di Francesco: “Per noi l’armonia dello spogliatoio è importante, per tenerlo in equilibrio ci vuole avere più flessibilità di ruoli e noi ce lo abbiamo. È vero che Di Francesco potrà partire, ma è vero che ci sono diverse possibilità pronte perché ci sono elementi in grado di giocare sulla fascia d’attacco come Almqvist, Banda, Strefezza, Corfitzen e Oudin. Se c’è qualcuno che magari ha volontà di giocare di più si mette a rischio questo equilibrio e noi non possiamo permettercelo”.
E Maleh non è da considerarsi in uscita: “Quest’anno il livello di chi lotta per non retrocedere si è alzato notevolmente, lo si capiva già prima di questi risultati, dall’inizio del mercato. Per questo è importante avere sei centrocampisti di livello, e non è che chi non gioca non è all’altezza o è un acquisto sbagliato. Noi dobbiamo cercare di alzare il livello nei sei giocatori. Un giocatore pagato meno di 10 milioni è sempre a rischio, perché in A lo sono anche quelli pagati 20 che è un prezzo più da Serie A. Maleh fa parte di un reparto in cui ci sono tante soluzioni. È lì e se la gioca, non perché sia sul mercato. Può non giocare perché magari c’è qualcuno che gioca e ne vale 10 di milioni anche se è pagato 2”.
