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ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Giampaolo vuole una squadra carica: “A Monza è delicata, l’approccio sarà fondamentale”. I convocati

Nuovo scontro diretto esterno domani per il Lecce, ospite del Monza fanalino di coda. A presentare la gara in casa giallorossa è stato mister Marco Giampaolo.

MONZA FERITO. “Mi aspetto di giocare contro una formazione che forse, dico forse perché nel calcio quello che è vero oggi non è vero domani, si gioca una delle ultime possibilità. Arrivano a questa gara con un allenatore che è tornato a lavorare con la squadra che aveva gestito nella prima parte del torneo, questo ci porta ad avere pochi riferimenti. Mi aspetto una tensione alta, mi aspetto che loro facciano di tutto per vincere e per noi diventa una partita impegnativa, in cui abbiamo da perdere ma abbiamo da guadagnare tanto, perché un risultato positivo ci mette nelle migliori condizioni per il finale. E’ una gara delicatissima. Penso di sapere cosa dirà Nesta ai suoi, quello che io direi ai miei”.

APPROCCIO ALLA GARA. “E’ determinante. Ho parlato con grande serenità al mio gruppo, perché sono consapevoli del peso della partita. Se consideriamo in toto lo stato dell’avversario, sappiamo che sono fragili, ma mi aspetto un Monza sprint, che vuole vincere, pimpante fin dai primi minuti, noi dobbiamo fare una grande partita per evidenziare le differenze mentali e tecniche. Noi cerchiamo di giocare partite per non difenderci dentro l’area di rigore, ma ci sono momenti in cui devi saper stare in quella pozione. Abbiamo lavorato per essere noi a decidere l’atteggiamento della gara, ma dobbiamo saperci abbassare”. 

CRESCITA DEL GRUPPO. “Rispetto al mio primo allenamento, io avevo in mente di fare tantissime cose che non potevo fare e ne ho fatte poche per non far casino. Dopo tre mesi, nella scansione del lavoro settimanale noi abbiamo raggiunto un buon livello di comprensione, tra quello che chiedo e quello che facciamo, prima c’era dispersione di tempo per poterci comprendere sul metodo di lavoro. Siamo diventati più squadra rispetto al mio metro di misura, perché non ne conosco altri, parlo del nostro lavoro. Sicuramente il lavoro fila, poi su questo filare dobbiamo aggiungere un po’ alla volta i dettagli, sicuramente faccio meno fatica”. 

POLEMICHE ARBITRALI. “Sul VAR ribadisco quanto detto, ritengo che sia il più alto elemento di garanzia che oggi il calcio può avere. Sul protocollo si può discutere perché è tutto migliorabile, per cercare di creare meno disparità di giudizio. La cosa su cui si può porre l’attenzione è sul fatto che  nelle ultime settimane ci sono polemiche da parte di tutte le squadre. E’ legittimo, l’importante è che gli arbitri non siano influenzati da questo stato di cose. Mi auguro che non influisca perché le partite diminuiscono e le tensioni aumentano. Non vorrei che questo accada a discapito della serenità degli arbitri. E’ importante arbitrare con serenità altrimenti si perde di mano la gara”. 

BERISHA E I NUOVI. “Lo avevamo recuperato per il lavoro settimanale, viene da un infortunio, ha fatto la riatletizzazione, lo abbiamo inserito in squadra ero fiducioso per il suo rientro, invece è stato a casa a letto con la febbre. Viene, ma deve riacquistare continuità negli allenamenti per fare una valutazione. Sono arrivati tutti con grande entusiasmo, sono tutti coinvolti e questo è l’aspetto più importante per me, il discorso vale per tutti gli ultimi arrivati nel corso di questo mercato invernale, sono tutti ragazzi che lavorano con grande entusiasmo”. 

HELGASON. “Sta bene, ha fatto solo differenziato mercoledì. Il ragazzo non ha mai saltato un allenamento, è un giocatore che sa fare tante cose, è intelligente e in questo momento sta bene e deve continuare in questo modo”. 

DOPPIO MEDIANO. “Nella conduzione e gestione del gruppo di calciatori l’allenatore deve essere equilibrato, io in quel reparto ho tanti calciatori, sette per tre posti. Se capita la settimana in cui un giocatore mi salta degli allenamenti e un altro lo recupero, io sono portato a scegliere chi ha più continuità nel lavoro nel medio lungo periodo, perché le assenze qualcosa ti tolgono. Sono tutti giocatori affidabili, se c’è un problema di qualsiasi natura sono portato a scegliere chi ha lavorato bene, poi si lavora sulle caratteristiche dei giocatori. Questa settimana ci sono stati tutti e probabilmente farò una scelta diversa. Questo è il mio modo di pensare, perché tutti sono importanti ai fini del conseguimento del nostro obiettivo, anche chi gioca poco ma si allena bene, è importante per la squadra perché alza il livello degli allenamenti e io sono molto attento a queste cose. Non devo accontentare nessuno, devo mettere in campo i migliori, la squadra è in crescita e ora ho più problemi di formazione e questo mi rende felice”.

I CONVOCATI

PORTIERI
30. Falcone
1. Früchtl
32. Samooja

DIFENSORI
6. Baschirotto
25. Gallo
4. Gaspar
12. Guilbert
19. Jean
99. Sala
44. Tiago Gabriel
17. Veiga

CENTROCAMPISTI
5. Berisha
29. Coulibaly
14. Helgason
77. Kaba
75. Pierret
8. Rafia
20. Ramadani

ATTACCANTI
23. Burnete
37. Karlsson
9. Krstović
7. Morente
10. N’Dri
50. Pierotti
3. Rebić