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LECCE – Giacomazzi, Rosati e Vives: ‘Una salvezza che vale uno scudetto’

Il Lecce si impone sul Bari e, grazie al concomitante successo del Palermo ai danni della Sampdoria, può festeggiare sotto gli occhi degli storici rivali biancorossi la permanenza in Serie A, giunta con una giornata d'anticipo. Al triplice fischio dell'arbitro Morganti, è incontenibile la gioia dei calciatori giallorossi, protagonisti di una stagione che, pur tra alti e bassi, meritava di concludersi con il raggiungimento di questo importante obiettivo.

"Vincere il derby conquistando proprio qui a Bari la nostra salvezza è motivo di doppia soddisfazione per noi", sostiene il capitano giallorosso Guillermo Giacomazzi che, poi, prosegue: "Non vedo l'ora di chiamare Miccoli per festeggiare insieme".

Dello stesso tenore le dichiarazioni del portiere Rosati, autore di un paio di prodezze che hanno impedito al Bari di andare in gol: "E' stato bellissimo conquistare la salvezza con una vittoria nel derby. E' senza dubbio la mia migliore stagione e già a metà campionato avevo previsto che l'avrei coronata con la permanenza in A. Non avevo mai vinto un derby contro il Bari, neppure quando militavo nella formazione Primavera, e questo mi rende ancor più felice. Dedico questa salvezza a me stesso ed alla mia famiglia".

"Il successo di oggi – afferma con grande soddisfazione Vivesassume una valenza particolare perchè ci ha permesso di raggiungere l'importante traguardo della salvezza. Erano in tanti a sostenere che il Lecce sarebbe retrocesso già a gennaio, ma noi abbiamo fatto gruppo come lo scorso anno ed oggi festeggiamo una permanenza in A che vale uno scudetto. Dedico questa salvezza a chi spesso ha fatto tribuna e panchina, risultando, però, determinante come e più dei titolari".