LECCE – Fiamme Gialle nella sede del Lecce, indagato Semeraro. Non per il calcio scommesse
Da ieri la società U.S. Lecce è sotto stretta osservazione da parte della Guardia di Finanza del capoluogo salentino. Secondo le ultime indiscrezioni l'ex patron Giovanni Semeraro risulta iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta che riguarda il complesso universitario "Studium 2000".
L’area dove attualmente è in fase di realizzazione il cantiere adiacente ad un sito nel quale esisteva un deposito di carburanti, quello dell’Apisem, già dismesso nel 1997, e di proprietà della famiglia Semeraro. Il deposito risulta già al centro di un’inchiesta giudiziaria per il possibile inquinamento delle falde acquifere, vista la presenza nel sottosuolo di tracce di benzene cancerogeno e di olii minerali.
Per questa vicenda l'imprenditore Giovanni Semeraro è stato già rinviato a giudizio. Il provvedimento del gip scaturisce dalle indagini del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) nell’ottobre del 2010, dopo l’esposto presentato da alcuni residenti della zona che lamentavano la presenza di odori nauseabondi provenienti proprio dal cantiere dell’Università. Dunque vengono fugati i dubbi per quanto riguarda un'indagine mirata alla ricerca di prove nell'ambito dell'inchiesta Last Bet.
"A partire dal 9 giugno – si legge nella nota apparsa sul sito ufficiale della società giallorossa – nell'ambito di abituali controlli, la Guardia di Finanza (nucleo di polizia tributaria di Lecce), sta svolgendo, negli uffici dell'U.S. Lecce una verifica fiscale. Tale verifica – prosegue la nota – non è assolutamente collegata alle attuali vicende inerenti il calcio scommesse e l'attività delle Procure di Cremona e di Napoli. Dispiace che – conclude la società – in un momento così delicato per il calcio italiano, alcuni giornalisti, prima di lanciare una notizia, non ritengano opportuno verificarne la natura e i reali contenuti".
