LECCE – Falcone paratutto, Hjulmand una calamita. Ceesay-gol e Banda, che sorpresa! Le pagelle del ko con l’Inter
LE PAGELLE DI LECCE-INTER
Falcone 7,5: Il suo sguardo incredulo dopo il gol di Dumfries dice tutto. Ci credeva con tutto se stesso in quel pareggio che stava maturando al Via del Mare, frutto anche e soprattutto di almeno cinque suoi interventi salva risultato, nella seconda parte della ripresa, quando l’Inter è andata all’arrembaggio di rabbia. Bene coi piedi, bene nelle uscite, bene tra i pali, incolpevole sul gol da zero metri.
Gendrey 6,5: All’esordio in Serie A, non ha accusato timori reverenziali. Puntuale in difesa, per quel che ha potuto contro avversari di altra levatura, costante nelle discese quando ne ha avuto l’occasione. Un po’ lenta la chiusura su Dimarco, nell’azione del primo gol, ma nemmeno i suoi compagni Strefezza e Bistrovic gli hanno dato una mano.
Cetin 5: Finchè rimane in campo provoca brividi a ogni intervento. Preso costantemente in anticipo dagli avanti nerazzurri, male anche in fase d’impostazione. Sorpreso da Lukaku dopo 80 secondi. Poi si fa male e già non era in condizione. Ma perché rischiarlo?
(21′ Blin) 6,5: Dove non ci arriva con la tecnica, ci arriva col cuore e col sudore. Davanti ha due mostri da marcare, ma si rimbocca le maniche, chiude in bello stile almeno tre o quattro volte e, quando non ci arriva, fa di tutto per rendere la vita difficile ai suoi avversari. Propizia l’azione del gol leccese con una grande chiusura nella sua area. Nel finale rischia grosso su una trattenuta di maglia a Dimarco. Per chi non lo sapesse: è un centrale di centrocampo adattato a fare il difensore centrale.
Baschirotto 6: La grinta non gli manca. Urla contro Gallo che lascia libero Darmian nel primo gol, poi va giù a testa bassa, vincendo qualche duello aereo ma mollando qualcosa in quelli palla a terra. Rischia il rosso su Lautaro e forse ci stava tutto.
Gallo 6: Pronti via e Darmian gli scappa alle spalle, confezionando il cioccolatino per Lukaku. L’impatto con la Serie A è tremendo e ci mette almeno venti minuti a scrollarsi di dosso l’emozione. Sui cross c’è ancora da calibrare il compasso, ma sulla spinta è inappuntabile, confezionando anche delle buone trame con Di Francesco, suo compagno di fascia.
Bistrovic 6: Non sempre nel vivo della manovra, soprattutto nel primo tempo, ma pericolosissimo sui calci piazzati. Sul primo, la barriera salva Handanovic. Sul secondo, il portiere dell’Inter la toglie dall’incrocio, a mano aperta.
(74′ Listkowski) 5: Ingresso impalpabile, proprio quando il Lecce aveva bisogno di corsa e sacrificio a difesa del risultato.
Hjulmand 7: Serie B o Serie A cambia poco. Il danese è il perno della squadra di Baroni e, da oggi, anche capitano. Titolo meritato per l’impegno, l’intelligenza, il sacrificio e la visione di gioco mostrata anche oggi al Via del Mare. Decine di chiusure e ripartenze sono sue, poi, nel finale, stremato, ritarda di un secondo la chiusura su Lautaro che spizza sul secondo palo un pallone impazzito che s’infila alle spalle di Falcone.
Gonzalez 6,5: La sfrontatezza della gioventù. Anche lo spagnolo è all’esordio assoluto. L’anno scorso giocava in Primavera. Oggi aveva di fronte i vice campioni d’Italia. Rotta l’emozione iniziale, molla la gamba e dà il suo contributo in mezzo al campo, ispirando anche un paio di ripartenze che potevano portare frutti.
(74′ Helgason) 5: Impatto con la gara: non pervenuto.
Strefezza 6,5: Il furetto brasiliano, col passare dei minuti, diventa quasi immarcabile. Nel primo tempo, su azione costruita da Gallo e Di Francesco, sporca i guantoni di Handanovic, fin lì, immacolati. Subito dopo il gol di Ceesay, sfiora il 2-1 con un tiro a giro che muore largo di un soffio. Dà tutto anche in difesa, cercando di arginare uno scatenato Dimarco. Nel finale, non ne ha più, per aver corso a tutto campo per tutta la gara.
Ceesay 7: Esordio timbrato col gol d’autore per l’ex centravanti dello Zurigo, che si è caricato il peso della squadra sin quando è rimasto in campo, tenendo palla in avanti, dialogando coi compagni e andando anche a segno con un mancino precisissimo sul palo lontano. Poi non ne ha più ed esce tra gli applausi.
(63′ Colombo) 5: Indolente, nervoso, falloso. Entra per tenere palla in avanti e non ci riesce mai, non mettendoci nemmeno la grinta richiesta in una gara che, per lui, è un derby.
Di Francesco 6,5: Un assist per Strefezza, che non monetizza, e un altro per Ceesay, sfruttato a dovere. Buon esordio per l’ex Empoli, fatto di corsa, sacrificio e buon supporto ai compagni della prima linea.
(74′ Banda) 7: Fa il suo e il lavoro degli altri due compagni di squadra entrati (sulla carta), come lui, al 74’. Pronti via e sfiora il gol del 2-1 impegnando severamente Handanovic con un destro dal limite. Generoso ed efficace in ripiegamento difensivo almeno due volte. Grinta e fiato promettenti.
All. Baroni 6: Si poteva perdere contro l’Inter? Certo. L’importante, però, era mettere in campo tutto ciò che si aveva nelle proprie corde. Dopo un impatto da dimenticare, la sua squadra si scioglie e comincia a giocare, anche bene, a tratti, aiutata dall’indolenza nerazzurra una volta trovato il gol. Premiata la scelta di Ceesay titolare con un gol da applausi. A 20 dalla fine, sceglie Banda, Helgason e Listkowski per portarla in porto. Ma, due dei tre, non rispondono presente. La prima è andata e raccoglie gli applausi del suo Via del Mare. Niente da rimproverarsi.
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INTER
Handanovic 6,5, Skriniar 5,5 (87′ Correa sv), De Vrij 6, Dimarco 7, Darmian 6,5 (67′ Dumfries 7), Barella 5,5, Brozovic 5,5 (57′ Mkhitaryan 5,5), Calhanoglu 5,5 (67′ Dzeko 6), Gosens 6 (57′ Bastoni 6), Lautaro 6,5, Lukaku 7. All. Inzaghi 6,5
(foto: Falcone in uscita alta – ph Coribello/SalentoSport)
