LECCE – E alla fine arriva Checco: ecco la biografia calcistica di Moriero
È Francesco ‘Checco’ Moriero il nuovo allenatore del Lecce. Al lui il compito di ripilotare la squadra giallorossa verso la serie cadetta.
GLI ESORDI – Esterno di fascia, la classica “ala destra” (ma non solo) di una volta, Moriero, nato a Lecce nel 1969, è uno dei beniamini più amati dalla tifoseria giallorossa. Da calciatore, vestì per 156 volte la casacca leccese, segnando 13 reti. Esordì in Serie B il 15 marzo 1987, al 70’ di un Bari-Lecce (2-0) rilevando Danova. In panchina siedeva Pietro Santin. Poi l’esordio in Serie A con Carletto Mazzone il 16 ottobre 1988, in quel Lecce-Napoli 1-0 (gol di Baroni) contro i vicecampioni d’Italia guidati da Ottavio Bianchi e trascinati da Diego Maradona (anche se in quell’occasione era assente). Quella era la squadra dei vari Barbas, Pasculli, Garzya, Benedetti e compagnia bella.
SULLE ORME DI MAZZONE – Col Lecce ci giocò altre tre stagioni, quindi, nell’estate del 1992, il passaggio al Cagliari, sulle orme del suo mentore, Mazzone. Dopo l’esperienza isolana, altre tre stagioni alla Roma (dal 1994-95 al 1996-97, le prime due ancora con il Sor Carletto in panca) e l’approdo in maglia nerazzurra all’Inter (via Milan) con Gigi Simoni al timone. In quella stagione, giocando accanto a calciatori del calibro di Ronaldo, Djorkaeff, Simeone e Zamorano, Checco sollevò al cielo di Parigi la Coppa Uefa, battendo in finale la Lazio. Straordinaria una sua rovesciata contro il Neuchatel. Dopo tre stagioni a Milano, nel 2000 passa al Napoli dove ci resta altri due tornei. Sotto il Vesuvio lo guidano prima Zeman, poi Mondonico, infine De Canio. Nel 2002, con 287 presenze in A e 21 reti, decide di appendere le scarpette al chiodo per studiare da allenatore.
LA DOPPIETTA AZZURRA – Nel suo curriculum anche una presenza in Nazionale Under 21 (Italia-Grecia 1-0 nel febbraio del 1990, allora tesserato col Lecce) e nove con la Nazionale maggiore (esordio il 28 gennaio 1998 a Catania, Italia-Slovacchia 3-0), segnando due gol in totale (entrambi in anichevole col Paraguay a Parma, il 22 aprile 1998, una delle quali in rovesciata). Checco, sempre nel 1998, fece anche parte della spedizione azzurra ai Mondiali di Francia, con Cesare Maldini commissario tecnico. Fu soprannominato “Sciuscià” per il simpatico gesto di lucidare le scarpe al suo compagno che andava in rete.
PANCHINA BOLLENTE – Un po’ meno gloriosa la sua carriera da allenatore, che comincia a fine 2006 quando fu chiamato a guidare l’Africa Sports National, una squadra della Costa d’Avorio. Nel 2007, alla guida del Lanciano, non riesce ad evitare la retrocessione in Serie C2. Nell’estate del 2008 sposa la causa del Crotone: obiettivo centrato a fine stagione con la promozione dei calabresi in Serie B. Nel giugno 2009, la tribolata esperienza al Frosinone: la squadra parte a mille ma poi si perde per strada e Moriero (coadiuvato da Gigi Garzya) viene esonerato nel mese di aprile 2010. Nella stagione 2010-11 parte alla guida del Grosseto, ma la sua esperienza si conclude nel mese di gennaio con un altro esonero. Quindi la bella esperienza in Svizzera, al Lugano, con cui, però, non riesce ad ottenere la promozione in Super League, chiudendo il campionato al quinto posto. La stagione passata è stata molto movimentata: prima il ritorno a Grosseto, poi nel mese di ottobre viene sollevato dall’incarico. È richiamato nel febbraio 2013 per cercare di salvare il salvabile, ma ormai è troppo tardi. La retrocessione dei toscani in prima Divisione è inevitabile.
Il resto è storia dei nostri giorni. Da oggi i destini del Lecce e quelli di Moriero sono ancora più saldamente legati l’uno a quello dell’altro. Come se prima lo fossero in maniera blanda.
