ph: Coribello/Salentosport
LECCE – Di Francesco e la ricetta anti-Napoli: “Non voglio una squadra remissiva ma aggressiva”
Vigilia di campionato in casa Lecce, domani avversario del Napoli di Conte. A presentare il match in casa giallorossa è stato il tecnico Eusebio Di Francesco. Di seguito le dichiarazioni raccolte da TrNews.it.
Partita
“Veniamo da una vittoria importante contro la Cremonese e dobbiamo cavalcare quest’onda di entusiasmo che c’è stata dopo la partita. Siamo consapevoli di aver fatto un’ottima gara, difficile, ma alla fine l’abbiamo spuntata con merito. Domani affronteremo una squadra forte che sta innanzitutto ritrovando diversi giocatori importanti, e non solo quelli che scenderanno magari in campo dall’inizio. Antonio Conte avrà ottime risorse anche durante la gara. Per di più, giocheremo con una squadra che non sta facendo le coppe, è impegnata solo sul fronte del campionato come lo siamo noi e cercheremo di controbattere colpo su colpo, sapendo che troveremo una squadra forte e importante come il Napoli, ma non dobbiamo essere assolutamente remissivi, anzi, al contrario dovremmo avere anche il coraggio di far sentire loro che possiamo fargli male”.
Preparazione del match
“Col tempo ho capito anche un po’ le caratteristiche psicologiche e di atteggiamento di questo gruppo: ha bisogno di stare sul pezzo, ha bisogno di essere sempre motivato e capire che tutto passa attraverso gli allenamenti. Ci sono stati degli allenamenti fatti in un certo modo e mi auguro poi di riportare tutta questa attenzione, questa applicazione che c’è stata durante la settimana, in gara”.
Condizioni dei singoli
“Gandelman sta un po’ gestendo questa situazione particolare del suo problema al ginocchio, però credo di averlo a disposizione. Poi ovviamente sceglierò io il modo di scendere in campo che riterrò giusto, specialmente in mezzo al campo dove abbiamo bisogno di gente al top, che macini chilometri, che sia dentro la gara per tanto tempo, per controbattere al meglio quelle che sono le caratteristiche del Napoli. Per il resto ho già le idee abbastanza chiare, valuterò altre situazioni che ci sono state, tipo quella di Gallo”.
L’avversario
“Hanno cambiato un po’ pelle durante questa stagione anche nel modo di giocare, anche nella struttura tattica, però credo che ti creano quelle difficoltà con questi due trequarti tra le linee, molto bravi a muoversi, ad allungare la linea difensiva. Poi hanno un giocatore che, dal mio punto di vista che è un po’ un Lukaku più giovane, anche più potente quando attacca la profondità, ed è Højlund, che fa la differenza da questo punto di vista, perché è bravissimo sia ad allungare la squadra ma anche a venire incontro e farla giocare. È un attaccante completo, per questo motivo dovremmo cercare di arginarlo il più possibile per poter togliere tante fonti di gioco, specialmente nella costruzione iniziale, al Napoli”.
Motivazioni e carattere
“Le motivazioni per questa partita vengono da sole: come si fa a non esserlo quando si va a giocare al Maradona, davanti a 60-70 mila spettatori? E sapendo di avere la nostra gente che ci segue sempre e costantemente, avendo un pubblico così caloroso. Le motivazioni le dobbiamo trovare sempre dentro di noi, è ovvio che poi ci sono dei momenti in cui va fatto qualcosa in più, ma credo che deve essere insito in ogni calciatore cercare di trovare quelle motivazioni importanti per affrontare al meglio questa gara, sapendo che hanno delle potenzialità superiori alle nostre, ma noi per poter pareggiare questo dobbiamo alzare il nostro livello in tutti i sensi, che sia di corsa, che sia di tecnica, che sia di impatto sulla gara, e caratteriale”.
Tipo di match
“È una squadra che cerca di essere aggressiva, che spesso viene anche uomo su uomo e può concedere qualche spazio. Però è una squadra che crea tanto, tante opportunità di poter far gol, e noi dobbiamo essere bravi a infilarci, tra virgolette, nelle loro piccole pecche che hanno, perché poi sì che possono concedere, ma hanno anche dei giocatori dal punto di vista fisico dietro, veloci, forti, abituati al duello, si allenano per questo, credo che sia una squadra difficile sì da affrontare, ma che noi dobbiamo avere la forza e il coraggio di cercare di poterli, come dicevo prima, non cercare solo di difenderci ma cercare di attaccare. Poi tante volte la partita può dire altro, può dire meglio, però l’idea e il pensiero è quello di poter far loro male quando avremo l’opportunità”.
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I convocati:
PORTIERI
30. Falcone
1. Früchtl
32. Samooja
DIFENSORI
25. Gallo
18. Jean
3. Ndaba
13. Pérez
5. Siebert
44. Tiago Gabriel
17. Veiga
CENTROCAMPISTI
29. Coulibaly
8. Fofana
16. Gandelman
14. Helgason
36. Marchwiński
79. Ngom
20. Ramadani
6. Sala
ATTACCANTI
19. Banda
99. Cheddira
11. N’Dri
50. Pierotti
23. Sottil
9. Štulić
