LECCE – Dalle lacrime per Graziano alla salvezza record: va via un 2025 che ha segnato la storia giallorossa
Va in archivio un 2025 che, per il Lecce, è stato un concentrato di emozioni, di ogni tipo.
L’anno solare si inaugura con Marco Giampaolo in panchina e con un pareggio a reti bianche col Genoa che ha seguito una sconfitta secca, ancora l’ultima dell’anno, col Como. L’11 ecco una pesantissima vittoria esterna a Empoli griffata dai gol di Morente e dalla doppietta di Krstovic. A seguire due ko consecutivi: 4-1 a Cagliari, 0-4 in casa con l‘Inter, e un altro blitz esterno contro una diretta concorrente per la salvezza come il Parma, battuto a domicilio per 3-1 (ancora Krstovic e doppietta Pierotti). Si chiude il mercato di riparazione con gli arrivi dei portoghesi Tiago Gabriel e Danilo Veiga; dell’esterno ivoriano Konan N’Dri e di Marco Sala dal Como; partono Hasa, Daka, Pelmard, Oudin, McJannet, Borbei, Salomaa, Bonifazi ma, soprattutto, Patrick Dorgu in direzione Manchester, un affare da 30 milioni più 7,5 di bonus, un’altra Corvinata in piena regola.

Ma la classifica langue pericolosamente: il Lecce non riesce a vincere nelle successive dieci partite, nelle quali recupera solo tre pareggi su 30 punti disponibili. È allarme rosso, ma poi il 24 aprile il calcio passa in secondo piano, quando, nel ritiro bresciano in preparazione di Atalanta-Lecce, lo storico fisioterapista Graziano Fiorita ci lascia la pelle, stroncato da un malore mentre si trovava nella sua stanza d’albergo. Uno shock terribile per la squadra, la società, il popolo giallorosso, un dolore accompagnato dallo sdegno verso la Lega di Serie A che concede solamente due giorni di tempo al gruppo-squadra giallorosso per provare a rimettere la mente a posto dopo aver pianto il proprio compagno, perché lo spettacolo deve andare avanti nonostante tutto e tutti.

Ed ecco la plateale e silenziosa protesta di Bergamo, quando la squadra si presenta in campo indossando una maglietta con impressa la scritta “Nessun valore, nessun colore”. Uno schiaffo in piena regola alla Lega e a tutto il carrozzone che non hanno avuto rispetto per una perdita così grande, negando un giusto rinvio alla società giallorossa. A Bergamo, però, qualcosa si accende: la squadra gioca una gara orgogliosa, a tratti sfrontata, riesce ad andare in vantaggio con un rigore segnato da Karlsson prima di essere raggiunta nel finale da un altro penalty trasformato da Retegui. È un insperato 1-1, colto col cuore rotto dal dolore, con gli occhi colmi di lacrime asciugati virtualmente dallo splendido pubblico di Bergamo che ha dimostrò un calore e una vicinanza fuori dal comune. Lo sprint finale, per cogliere una salvezza ogni domenica sempre più complicata: il 3 maggio il leccese Antonio Conte ricorda commosso Graziano Fiorita, come chiunque sia presente al Via del Mare quel pomeriggio. Segna Raspadori, vince di misura il Napoli. E ancora, l’1-1 strappato coi denti a Verona che complica ancor di più la situazione. Servono due vittorie nelle ultime due. E così sarà: la prima, in casa col Torino, il 18 maggio, firmata da un bolide terra-aria di Ylber Ramadani; la seconda, nella serata più bella, una delle più belle della storia giallorossa, porta la firma di Lassana Coulibaly, 0-1 in casa della Lazio dopo aver giocato un tempo intero in dieci contro undici per l’espulsione di Pierotti. Era il 25 maggio 2025.Tutti, a giochi fatti, hanno avuto lo stesso pensiero: che sulle ultime due partite del Lecce ci sia stata una guida dall’alto, quella di Graziano, affinché il campionato del Lecce si chiudesse piangendo, ma stavolta di gioia, per la salvezza record, la terza consecutiva, mai successo prima nella storia del club.

I primi di giugno la società è già al lavoro per preparare la nuova stagione sportiva che s’inaugura con la notizia dell’interruzione del rapporto di lavoro con Marco Giampaolo. Nel giro di due settimane viene ufficializzatò Eusebio Di Francesco, cavallo di ritorno al Via del Mare, desideroso di riscatto dopo una serie di stagioni con pochissime soddisfazioni. Il primo acquisto è il franco-ivoriano Kouassi; lo seguiranno, nella sessione estiva 2025, Francesco Camarda, gioiellino scuola Milan, in Salento per farsi le ossa; Matias Perez, difensore cileno; Corrie Ndaba, esterno difensivo irlandese; Riccardo Sottil, estroso esterno d’attacco, dalla Fiorentina; e ancora: Jamil Siebert, difensore centrale tedesco; Alex Sala, mezzala spagnola; Nikola Stulic, centravanti serbo dallo Charleroi; Milos Jovic, attaccante serbo classe 2006, parcheggiato all’IMT Belgrado sino a fine stagione. Salutano Lecce Daniel Samek, Marco Bleve, Joel Voelkerling Persson, Pablo Rodriguez, Ed McJannet (in prestito alla Ternana), l’ex capitano Federico Baschirotto, Rares Burnete (in prestito alla Juve Stabia), Giacomo Faticanti (in prestito alla Juventus), Nikola Krstovic, autore delle undici reti che hanno pesantemente contribuito alla salvezza record, accasatosi a Bergamo per la cifra-monster di 30 milioni, altra “Corvinata” in archivio. Il 27 agosto viene ufficializzato il nuovo record di abbonamenti, 22.179.

L’esordio in campionato di Di Francesco è uno 0-0 sul campo del Genoa; poi tre sconfitte consecutive con Milan, Atalanta e Cagliari e un’altra, sempre col Milan, in Coppa Italia. Col Bologna in casa è 2-2, primo gol di Camarda (e sinora unico). La prima gioia stagionale arriva in trasferta, a Parma, espugnata con un tiro cross beffardo di Sottil. A reti bianche col Sassuolo in casa, prima di altre due sconfitte a Udine e in casa col Napoli di Conte. La seconda vittoria arriva ancora una volta lontano da casa: è il 2 novembre quando il Lecce passa a Firenze con un gol di Berisha. Qualche rimpianto per lo 0-0 col Verona, tante recriminazioni per il 2-0 subito in casa della Lazio, con un gol annullato a Sottil per una presunta manata (che non c’era) su Isaksen sullo 0-0. Prima vittoria casalinga, finalmente, alla tredicesima giornata: 2-1 sul Torino, a segno Coulibaly e Banda nel giro di due minuti, tra il 20′ e il 22′. A Cremona vince l’ex Baschirotto, i grigiorossi s’impongono 2-0. Nella notte di Santa Lucia, il miracolo di Natale: si sblocca Stulic e il Lecce batte il Pisa per 1-0. L’ultimo atto dell’anno non è stato per niente positivo: 0-3 dal Como (l’ultima del 2024 fu 2-0 per il Como) con gol di Paz, Ramon e Douvikas.
Da venerdì si riapre il mercato per la sessione invernale. Questo Lecce necessità di solidi rinforzi in vista delle ultime due di andata e dell’intero girone di ritorno. Per continuare a scrivere la storia e per raggiungere un nuovo record assoluto, quello delle quattro salvezze di fila.
Buon 2026 Lecce!
