LECCE – Classe, esperienza e tanta voglia di riscatto. Saponara è il trequartista che Liverani voleva

L'ultimo acquisto in casa giallorossa arriva in prestito secco dalla Fiorentina dopo una serie di avventure poco entusiasmanti, soprattutto negli ultimi sei mesi

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Foto: Riccardo Saponara (@pianetagenoa1893.net)

Desiderato da tanto e finalmente arrivato, Riccardo Saponara è il trequartista puro di cui il Lecce aveva bisogno. Mister Liverani lo aveva messo in cima alla lista dei desideri lo scorso giugno, ma le liti tra Meluso e Pradè avevano reso impossibile il formalizzarsi della trattativa nel mercato estivo. Poi a inizio 2020 il nuovo riavvicinarsi tra le parti e il compromesso del prestito secco che dà il via alla nuova avventura in giallorosso del forlivese.

Cresciuto nelle giovanili del Ravenna, dopo l’esordio in prima squadra in C Saponara è stato acquistato dall’Empoli. Era il 2009 e, dopo una stagione con la primavera azzurra, altre tre condite da una crescita netta e costante, andata di pari passo con quella della squadra. Così mentre il trequartista guadagnava spazio nella gerarchia dell’undici empolese e diventava punto fermo anche nella Nazionale Under 21, l’Empoli risaliva la china sino allo strepitoso campionato 2012/2013 valso il ritorno in Serie A.

Gran protagonista di quella stagione fu proprio il 21enne Riccardo Saponara, autore di un’annata tanto maiuscola, con ben 13 centri all’attivo, da guadagnarsi la chiamata del Milan. Un passo forse troppo grande per chi ancora doveva esordire in Serie A, e infatti in un anno e mezzo le sue gare disputate furono appena 8, complici diversi acciacchi fisici.

E cosa di meglio del ritorno all’ovile per rigenerarsi? Un ritorno che fu devastante, perché in metà campionato con Sarri in panchina Saponara riuscì a realizzare 7 gol in 17 gare, media da bomber per consentire all’Empoli di salvarsi agevolmente. Via Sarri, dentro Giampaolo, ma stesso esito. Nel ruolo di trequartista, il forlivese riuscì ad affermarsi come uno dei migliori sul panorama nazionale, conducendo i toscani ad un’altra agevole permanenza a suon di gol (5) e assist prima di lasciare la provincia per il capoluogo nel gennaio 2017.

Saponara accettò infatti la corte della Fiorentina, con un approccio stavolta più incoraggiante. Mera illusione, perché il talento del romagnolo rimase inespresso in quella e nella successiva stagione, portando la viola ad accettare l’offerta di prestito della Samp nella passata stagione. Di nuovo Giampaolo per rilanciarsi, ma anche qui l’impresa fu solo a metà. Troppi acciacchi per il fantasista, partito titolare ma che alla fine perse nella sfida a due con Ramirez.

I blucerchiati decisero così di non riscattarlo, nella Fiorentina di Montella non c’era spazio e così a vincere lo sprint con il Lecce fu il Genoa. Andreazzoli per il suo 4-3-1-2 vedeva fondamentale un elemento come lui, che però in ritardo di condizione non riuscì ad aiutare il tecnico a mantenere la guida della squadra fino all’esonero. Con Motta e Nicola, e i loro moduli privi di uomo tra le linee, per Saponara niente spazio. Tanti saluti e ritorno a Firenze.

Un ritorno solo formale, perché nel futuro del trequartista c’è il Lecce, Liverani ed il suo 4-3-1-2. La classe dell’ex Genoa è ora a disposizione dei giallorossi. Resta da vedere la forma fisica del calciatore, che tuttavia dovrebbe comunque essere all’altezza della situazione. Sulla tecnica, ovviamente, nessun dubbio.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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