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in foto: Marco Baroni
copyright: Massimo Coribello/SS

LECCE – Baroni non pensa al futuro: “C’è una gara da giocare dopo l’impresa. Poi parleremo con serenità”. I convocati

È stata una conferenza stampa diversa dal solito quella tenuta quest’oggi dal tecnico del Lecce Marco Baroni. La guida giallorossa ha sì presentato il match di domani con il Bologna, ma anche sottolineato il buon lavoro svolto dal suo gruppo nel corso della stagione, senza poi lasciar intendere nulla di specifico rispetto a quelle che saranno le scelte future.

In apertura ha infatti snocciolato una serie di dati che certificano la bontà del cammino giallorosso: “In questi giorni c’è stato tempo per gioire e per riflettere. Prima di Monza avevo parlato dei meriti di questa squadra, ed è giusto anche parlare delle difficoltà perché è giusto così. Nelle ultime 7 stagioni di A il 50% delle promosse è retrocesso. Nelle ultime 3 stagioni di A delle neopromosse sono andate in C Crotone, Benevento e Brescia, e 8 nelle ultime 10 di campionato, come SPAL, Cesena o Carpi. E’ una cosa che va tenuta in considerazione per capire le difficoltà di questo campionato. Siamo giovani, ricchi di esordienti e per 38 partite non siamo mai stati negli ultimi tre posti”.

Poi ancora: “Dico questo solo per chiarire, perché è il momento di dare meriti a questa squadra. Siamo saliti da primi, eravamo terzi per possesso palla e primi per tiri, proponendo un calcio di dominio offensivo. Oltre a questo è stata anche miglior difesa e prima per pressing collettivo riuscito e per pressing alto efficace. E’ chiaro che cambiando il campionato cambiano anche le circostanze. Ciononostante abbiamo mantenuto il lato difensivo, ma ricordiamo che ci si può difendere in tanti modi. Siamo stati primi per numero di contrasti e % di contrasti vinti, la quinta per pressing di squadra e sesta per palloni recuperati in metà campo avversaria. Chiaramente delle difficoltà offensiva ci sono state, ma vi ricordo che tutta la rosa aveva segnato 23 gol in A, di cui 14 il solo Di Francesco. Sono numeri secondo me dovuti perché il calcio è fatto di punti di vista, ma sui numeri non ci sono punti di vista”.

Una puntualizzazione anche sull’attacco: “Il modulo non è mai stato in discussione, perché ci ha portato in Serie A e ci ha permesso di provarci con equilibrio, compattezza ed identità. Gli avversari ci hanno affrontati con problema. Colombo è giovane, deve lavorare e sbagliare qualche partita, qualche gol, perché quando non hai un vissuto te lo devi costruire e sono momenti di crescita importante. Senza mai abbassare la testa e lavorando, come fatto”.

Per discutere del futuro ci sarà tempo: “Non sono abituato a parlare di questo ma a lavorare. Poi la gente guarda il nostro cammino, sviluppa il suo pensiero e fa le sue valutazioni, ed è giusto così. C’è da fare questa partita, poi ci sarà spazio per fare tutte le riflessioni. Tranquilli, con il direttore abbiamo un rapporto leale, ci piace il confronto. Difendiamo i nostri principi e per questo ci siamo scontrati qualche volta, è giusto così. Non è un problema per ora il futuro”.

Ora sotto con il Bologna: “Domani è una festa ma c’è una partita di mezzo. Sono convinto che i miei ragazzi non deluderanno perché anche questo passaggio è una fase di crescita. Mi attendo questo anche domani, vogliamo scendere in campo con impegno e serietà come fatto sempre. Domani voglio fare una partita vera, perché si gioca Lecce-Bologna ed è una partita di Serie A. Poi si faranno le feste, ma intanto c’è da giocare. Se ci sarà spazio per altre cose vedremo. Io l’interesse a chi non gioca l’ho sempre dato, non ho mai buttato nessuno del gestino ed infatti ho sempre avuto una mano da tutti”.

E su Umtiti: “E’ una persona semplice e pura. Gli abbiamo dato tantissimo, lui è stato da parte sua bravissimo a resettare il suo passato, perché non è facile certo mettersi alle spalle una realtà come quella del Barcellona. Si emozione perché è puro. Abbiamo anche avuto dei contrasti perché gli volevo far capire che non era pronto,  per tutelarlo, e questo ci ha permesso di crescere insieme. Ci ha dato tanto, ha ricevuto tanto. Quando perdi il campo perdi tutto, ora ha ritrovato tutto”.

Ecco la lista dei convocati:

PORTIERI: Bleve, Brancolini, Falcone

DIFENSORI: Baschirotto, Cassandro, Gallo, Gendrey, Tuia, Ceccaroni, Romagnoli, Umtiti, Pezzella, Pongracic

CENTROCAMPISTI: Askildsen, Maleh, Helgason, Hjulmand, Gonzalez, Blin

ATTACCANTI: Ceesay, Oudin, Strefezza, Di Francesco, Voelkerling, Colombo, Banda

Assente Dermaku per infortunio.