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LAST BET – Smacco Lecce, tutte le speranze affidate all’appello

Alla fine le indiscrezioni ottimistiche trapelate qua e là si sono rivelate infondate. Il Lecce (e il Grosseto) scalano la marcia ed approdano in Lega Pro. Almeno è questo quanto prescritto dalla sentenza di primo grado della Commissione disciplinare, che ha accolto – in parte – l’impianto accusatorio disegnato dal procuratore federale Stefano Palazzi. Responsabilità diretta, quindi, per aver tentato di manipolare, tramite propri rappresentanti ufficiali – o terzi di comodo – una gara di calcio. Questo, almeno, il giudizio di primo grado, accompagnato anche dalla squalifica per cinque anni a Pierandrea Semeraro.

D’ora in poi si penserà all’appello. Savino Tesoro è fiducioso, poggiando la speranza sul fatto che Giuseppe Vives, ex calciatore del Lecce, è stato prosciolto dalle accuse. Lo stesso numero uno giallorosso ha più volte dichiarato di voler andare avanti sino in fondo, oltre la giustizia sportiva. Ma i fatti restano fatti ed oggi i nomi del leccese Antonio Conte e della società sportiva Us Lecce sono accostati accanto alle parole “calcioscommesse”, “squalifiche”, “illeciti sportivi”, “combine”. Il che, di per sé, è molto più che umiliante.