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LA PARTITA – Barricate Cosenza, al Lecce non basta Mancosu. Per i giallorossi è il terzo pari di fila

Ancora una volta, il Lecce è costretto ad accontentarsi di un pareggio, dopo l’amaro 1-1 casalingo ottenuto nel big-match con il Cosenza. I ragazzi di Padalino regalano il primo tempo, risultando troppo timidi nella metà campo avversaria, ma dopo aver chiuso sotto prima dell’intervallo, dominano la ripresa, schiacciando i rinunciatari avversari nella propria area di rigore, fino a raggiungere il pari e meritare qualcosa di più alla luce delle occasioni create. I giallorossi, che non vincono da quattro turni e che per la prima volta non hanno ricevuto gli applausi dello stadio a fine partita, perdono la clamorosa occasione di guadagnare su tutte le concorrenti, a loro volta fermate sul pari. La vetta, ancora appannaggio della Juve Stabia, resta distante tre lunghezze.

Le fasi iniziali del primo tempo sono state caratterizzate dal giro palla del Lecce e dallo studio in fase di non possesso che il Cosenza ha fatto degli avversari, pur non disdegnando qualche tentativo di accelerazione subito contenuta dalla retroguardia di casa. Dopo dieci minuti a ritmo contenuto, ecco la prima occasione da rete del match: è Doumbia il primo a tirare in porta, non finalizzando al meglio l’azione da lui stesso avviata con un accentramento dal settore sinistro, concluso con un tentativo centrale e bloccato da Perina. Al 12′ è brivido per i tifosi giallorossi: Gambino scatta sul filo del fuorigioco, ma il suo tentativo di pallonetto è stoppato dall’addome di Gomis, bravo e coraggioso in’uscita fuori area. Cinque minuti più tardi Lepore va al tiro dal limite dell’area, ma la sua conclusione, deviata in mischia, è bloccata con qualche affanno dal numero 1 calabrese. Al 22′ Pacilli è bravo a liberarsi sulla destra ma testardo nel cercare il tiro anziché toccare per Torromino, con il tiro dell’ala mancina troppo debole per impensierire Perina. Al 27′ tocca a Lepore peccare di egoismo. Il centrocampista leccese riceve il filtrante di Fiordilino, ma non capitalizza la superiorità dei suoi e calcia fuori da posizione centrale ma distante dai pali rossoblù. Il Lecce è padrone del campo, ma si perde a ridosso dell’area avversaria, ed alla mezz’ora è punito da un perfetto contropiede orchestrato dagli ospiti, con l’apertura di Statella che trova prima la sponda di Mungo e poi il tocco sottoporta di Gambino che, a tu per tu con Gomis, non sbaglia e porta il Cosenza in vantaggio. La reazione dell’undici di Padalino non tarda ad arrivera, ma è tutta nell’ennesimo tiro da distanza siderale di Lepore, potente, preciso, ma giunto da distanza troppo elevata per colpire. I rossoblù, già proiettati in difesa prima del vantaggio, ora sono chiusi a riccio davanti al proprio portiere, e al quarantacinquesimo serve un tentativo personale di Mancosu per aprire un varco, il cui esito è però un diagonale mancino del centrocampista di casa che si spegne sul fondo.

Nella ripresa cerca insistentemente l’accelerata, ma la difesa cosentina sembra in giornata di grazia e blocca con qualche affanno ogni incursione giallorossa. Al 13′ è anzi di marca rossoblù il primo tiro del secondo tempo, arrivato ad opera di Mungo, che sfiora il bersaglio grosso con una conclusione da fuori. Al quarto d’ora Doumbia crossa per Lepore, che calcia a botta sicura, ma vede il tentativo deviato in angolo disperatamente da Caccetta. Sul corner seguente Giosa impatta bene di testa, ma vede il pallone perdersi sul fondo di un metro circa. Gli avversari si difendono bene ma il Lecce del secondo tempo è un altro, e non si limita ad uno sterile predominio territoriale, puntando invece la porta di Perina con costanza. Al ventesimo giunge però meritatissimo il pari giallorosso: Doumbia serve al limite per Mancosu, che lascia partire un destro potente e preciso diretto sotto l’incrocio dei pali. Dopo il gol, il Lecce prosegue nella pressione sugli avversari, e va ad un passo dal secondo gol con il neoentrato Persano, che prova a risolvere una mischia sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma gira alto sopra la traversa. Al 46′ Torromino getta al vento quello che è un vero e proprio rigore in movimento, calciando al lato il perfetto invito di Lepore e vanificando quella che sarebbe stato un successo a quel punto meritato per la formazione di Padalino.

Nel prossimo turno i giallorossi saranno attesi dal big match in casa della Juve Stabia, domenica alle 16.30.

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