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LECCE – Padalino all’attacco: “A calcio si gioca in due, ma il Cosenza ci ha rinunciato”

Dopogara effervescente al “Via del Mare”, dove il tecnico del Lecce Pasquale Padalino ha commentato il match pareggiato dai suoi con il Cosenza, mostrandosi pronto a difendere a spada tratta la prestazione della squadra, che lui giudica positiva e nettamente differente per atteggiamento rispetto a quella dell’avversario.

Padalino ha così avviato la sua analisi della gara, dicendosi soddisfatto della prova dei suoi: “Questa partita ha avuto un solo tema, con noi intenti a creare gioco e loro a difendersi. Per questo, non credo sia stata una gara dai due volti, semplicemente nel primo tempo ci è andata meno bene, con il Cosenza a punirci nell’unica occasione in cui si è reso pericoloso. Per novanta minuti abbiamo avuto la palla, Gomis non è mai stato impegnato e noi abbiamo fatto la partita, riuscendo a colpire con fortune alterne. Nella ripresa abbiamo avuto la stessa volontà di fare il nostro gioco, semplicemente osando un po’ di più a causa dello svantaggio. Purtroppo riuscire a concludere con così tanti giocatori avversari negli ultimi trenta metri non è facile. L’unico modo in cui potevamo subire rete era perdendo il pallone in zone pericolose del campo, e così purtroppo è stato, ma poi abbiamo ritrovato la strada giusta, giocando bene e a modo nostro. Il risultato non sarà stato il migliore, ma io non posso farmi fuorviare, considerando invece più la prestazione”.

Sui cambi, il tecnico ha commentato: “Con l’ingresso di Persano, sicuramente qualcosa è cambiata in avanti, ma il piglio era diverso già ad inizio ripresa. Poi, certo, gli innesti a gara in corso hanno dato una mano, aiutandoci ad ottenere quel gol che è servito come segnale per cambiare l’inerzia della gara. Poi è ovvio che ha contribuito la stanchezza del Cosenza, che non poteva certo reggere chiuso a riccio per novanta minuti. I gol sbagliati? Si, ci sono stati, ma questo fa parte del calcio. Se userò la doppia punta anche dopo? E’ una soluzione. Riguardo l’uscita dal campo di Pacilli, ho pensato che non fosse la sua giornata, ed ho optato dunque per altre scelte che potessero dare ulteriore spinta alla squadra”.

Il tecnico giallorosso non si è risparmiato una frecciata tutt’altro che celata all’avversario, sottolineando comunque le insidie che un girone così difficile nasconde: “Noi potevamo fare meglio, ma con squadre che rinunciano a giocare e si difendono non è mai facile, vedi i quattro pareggi su quattro delle big. E’ stata una gara brutta perché abbiamo giocato solo noi, e il Cosenza ha scelto di non giocare. Purtroppo per giocare a calcio bisogna essere in due, ma non commento le loro scelte. Sicuramente volevano un punto dopo tre ko consecutivi. Ora siamo attesi dalla trasferta di Castellammare, dove sarà una gara importante. Non sarà però un crocevia, ma semplicemente sarà una gara che potrebbe cambiare o no qualcosa in vetta, ricordando che il campionato è ancora lunghissimo. A dimostrazione di ciò, il fatto che le cinque prime in classifica oggi sono state tutte bloccate sul pareggia. Questo torneo è lungo e difficile, e nessuna gara può essere considerata vinta ancor prima di essere giocata, così come non è un risultato a giudicare l’intera stagione di una squadra”.