LA CRONACA – Lecce gioie offensive e dolori difensivi, con il Venezia è solo pari
Un Lecce meno bello del solito ma soprattutto disastroso in difesa è costretto al 2-2 casalingo da Venezia. I giallorossi vanno avanti ma subiscono la rimonta ospite in modo ingenuo, per poi giocare un secondo tempo d’arrembaggio che vale il pari. Ora la classifica dice quota 19, ma la vetta è lontana quattro punti.
Corini conferma l’undici che ha fatto bene nelle ultime uscite, operando un solo cambio obbligato nel suo 4-3-1-2 con Zuta per l’infortunato Calderoni a sinistra. Modulo grossomodo speculare per Zanetti con Di Mariano seconda punta più esterna rispetto a Forte. Inizio di match equilibrato, in cui il Lecce prova a fare la partita trovandosi opposto un ottimo Venezia. Che infatti conclude per primo con un pericoloso inserimento dell’ex Fiordilino, che dal limite manda alto di non molto al decimo. Due minuti e reazione giallorossa nell’azione personale centrale di Tachtsidis, che fa tutto bene calciando però nettamente al lato. I ritmi del match sono sostenuti, pur mancando le azioni da rete per la bravura delle difese. Per rompere l’equilibrio serve una giocata, che arriva al ventesimo e porta il Lecce in vantaggio: Coda è strepitoso nel proteggere palla sulla trequarti ed offrire a Mancosu un’ottima palla che il capitano trasforma in gol con un destro preciso. Timida risposta veneta al 27′, quando la punizione di Aramu è forte ma non abbastanza da impensierire un attento Gabriel. Più insidioso al 32′ Di Mariano: il suo destro è potente e sfiora l’incrocio. Il Lecce si abbassa e non è attento dietro, venendo colpito al minuto 36: Adjapong non chiude in tempo su Di Mariano che crossa per un Forte lasciato troppo libero di colpire di testa. I giallorossi sono difensivamente in bambola e sbagliano tutto lo sbagliabile, portando alla rimonta ospite al 42′ quando ancora Forte sfrutta la libertà e la molle opposizione di Paganini per infilarla di piatto sotto l’incrocio. Un Lecce disastroso nella seconda metà di frazione va così al riposo sotto di due reti.
Ripresa e Lecce subito aggressivo, seppur inconsistente negli ultimi venti metri. Solo al 60′ arriva infatti la prima conclusione, un mancino di Tachtsidis al lato di poco. Al 71′ ci prova di testa Lucioni su azione di corner, ma la palla è nettamente alta. Dopo un lungo pressing, seppur solo a tratti consistente, la voglia del Lecce è premiata dal pari di Coda, che al settantasettesimo gira facilmente in rete la splendida azione di Falco. Il finale è un assedio totale salentino, per i veneti è catenaccio puro e non si va oltre una conclusione sbilenca di Zuta al novantesimo. E’ 2-2 finale.
Nel prossimo turno il Lecce ospiterà il Frosinone, sabato alle ore 14.
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