LA CRONACA – La Serie A per il Lecce si ferma sulla linea. Mille emozioni a Bologna, ma è ko

Il Lecce va sotto, rimonta il doppio svantaggio ma è costretto ad arrendersi dopo aver sfiorato la rimonta completa con un super Falco

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Foto: ©B. Dondarrion/Wikipedia

Succede di tutto al Dall’Ara, dove il Lecce incassa un’amarissima sconfitta per 3-2 con il Bologna che vuol dire grossa fetta di Serie B. I giallorossi vanno sotto di due gol prima di raggiungere gli avversari, quasi ribaltata prima del contropiede finale. I salentini restano sotto di quattro punti dal Genoa, che ora è virtualmente salvo.

Liverani conferma in blocco l’undici che ha vinto dominando con il Brescia, optando per il solo Dell’Orco al posto di Rispoli. Diverse novità invece per Mihajlovic, che ha ampia scelta e punta sul tridente Skov Olsen-Palacio-Barrow. L’inizio di gara è un incubo a tinte rossoblu per il Lecce, umiliato da subito in lungo e in largo. Dopo due minuti i giallorossi vanno subito sotto, perdendo palla in modo elementare e favorendo l’inserimento di Barrow, che di tacco serve Palacio autore del facile tap-in. Seconda azione bolognese al 5′, secondo gol, stavolta con la percussione centrale di Soriano conclusa con un destro chirurgico che batte ancora Gabriel. Il Lecce formato pic-nic è in completa balia del palleggio del Bologna, vicino al tris con un destro di Svanberg al minuto nove, troppo centrale. Ancora Gabriel si oppone al colpo di testa di Soriano al quarto d’ora. Solo al 23′ i salentini si fanno vivi dalle parti di Skorupski: il mancino a giro di Falco sfiora l’incrocio di un nulla. Alla mezz’ora però solo il palo si oppone al siluro di Barrow dal limite. Ben meno preciso Lapadula, che vanifica l’assist di Mancosu sparando al lato al 32′. Due minuti e super Gabriel nega il gol a Barrow, che aveva uccellato due inesistenti Lucioni e Paz. Nell’azione seguente ci prova anche Skov Olsen, con un mancino a giro deviato in extremis da Gabriel. I minuti finali sono un assedio salentino, culminato con il gol che riapre il match al 47′. Da calcio d’angolo girata di Lucioni, errore in uscita di Skorupski e devia la palla sul petto di Mancosu, per cui è facile appoggiare di petto in porta. Si va al riposo sul 2-1 rossoblu.

L’inizio di ripresa è di tutt’altra caratura da parte del Lecce, e al 50′ è subito clamorosa occasione per i giallorossi. Percussione di Donati, appoggio a Falco e siluro del 10 che Skorupski devia sulla traversa. Due minuti dopo cross per la testa di Lapadula, che devia alto. Al 61′ Mancosu sbaglia un rigore in movimento, vanificando l’assist di Barak con un destro rasoterra bloccato a terra dall’estremo felsineo. I giallorossi a questo punto meriterebbero il pareggio, che arriva al 65′ con uno strepitoso Falco: il 10 punta Krejci, lo supera e calcia forte sul primo palo, battendo Skorupski. Nell’azione dopo subito grandissima opportunità per la testa di Lapadula, che devia al lato il cross di Mancosu. Ancora il sardo al tiro al 77′: destro potente, ma palla al lato. All’85’ Falco la riprova a suo modo, ma stavolta il mancino a giro trova attento e ben posizionato Skorupski. Solo Krejci nega la doppietta al 10 giallorosso due giri di lancetto dopo, quando il sinistro del giallorosso è respinto sulla linea a Skorupski battuto. Nel recupero succede di tutto: angolo Lecce, leggera trattenuta non fischiata su Mancosu e contropiede felsineo culminato nel potente destro di Barrow che la chiude sul 3-2 finale.

Nel prossimo turno il Lecce sarà di scena in casa dell’Udinese mercoledì alle 19.30, stesso orario di Sassuolo-Genoa.

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Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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