LA CRONACA – Il Lecce va sotto, pareggia e spreca. È pari con l’ex capolista Salernitana
Un Lecce autoritario nel gioco ma nullo nei suoi uomini offensivi esce fuori con un 1-1 dal campo dell’ex capolista Salernitana. I giallorossi dominano il match, ma avrebbero perso se non fosse stato per il rigore che riequilibra l’errore difensivo iniziale. La striscia positiva si allunga, ma la vittoria manca ora da quattro turni.
Lanna, in panchina in luogo di Corini (out per Covid), sorprende recuperando Lucioni e dando fiducia a Listkowski e Pettinari per il suo 4-3-1-2. Castori risponde andando sul classico 3-5-2 a impronta difensiva, ma a sua volta preferisce in avanti Gondo a Djuric. Il Lecce parte bene ed attacca con costanza, pur inquadrando la porta solo una volta con un colpo di testa debole e centrale di Lucioni al decimo. Due minuti dopo, alla prima offensiva, la Salernitana passa con Capezzi: il centrocampista raccoglie il passaggio verticale di Anderson e, lasciato clamorosamente solo, insacca solo davanti a Gabriel. Risposta salentina nella punizione di Tachtsidis, nettamente alta, al quarto d’ora. Al 21′ ancora pericoloso l’undici di Castori, che gioca di rimessa e per poco non bissa con Anderson, che calcia al lato da ottima posizione. Nei minuti seguenti il Lecce aumenta la pressione, trovando di fronte una squadra chiusa a riccio. Coda ci prova due volte poco prima della mezz’ora, trovando sempre la respinta dei centrali campani. Al 34′ bella giocata di Pettinari, che si libera bene al limite e calcia forte trovando la sicura parata di Belec. Al 38′ ancora l’estremo sloveno attento sul diagonale di Mancosu, diretto sul primo palo. Occasionissima per Coda subito dopo: l’attaccante giallorosso però spreca clamorosamente l’ottimo invito di Tachtsidis, calciando al lato dal dischetto.
Dominio assoluto del Lecce, al contempo inconsistente in area avversaria, anche ad inizio ripresa. Al 50′ Mancosu si libera bene e calcia di mancino dal limite, male e alto. Tre minuti ed il capitano si rifà alla grande, conquistando un rigore per fallo di Lopez che il sardo trasforma agevolmente. Lampo di Coda al 57′: tiro di sinistro angolato, deviato in corner. Tre minuti ed Henderson disegna per Mancosu, che solo però appoggia di testa a Belec. Al 69′ i giallorossi gettano al vento un clamoroso contropiede con Listkowski che, servito da Adjapong, solo davanti a Belec si fa rimontare da Gyomber, che devia in corner. Al 72′ è invece Djuric a mettere i brividi ai giallorossi con un colpo di testa al lato di un nulla. Ottantesimo e ancora granata sull’asse Kupisz-Tutino, con quest’ultimo che manda al lato da due passi. Il Lecce ci crede sino alla fine, entrano in campo anche Majer e Falco. Il tarantino pennella un corner per Mancosu a sei dalla fine, ma la spizzata del capitano non è raccolta da nessuno dei suoi. Il forcing giallorosso si protrae sino al 97′, ma Belec non correrà grossi rischi.
Nel prossimo turno il Lecce ospiterà il Pisa sabato alle 14.
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