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LA CRONACA – Grinta e qualità, finalmente riecco il Lecce! La Lazio va ko, è sorpasso al Genoa

Eccolo il Lecce che tutti quanti aspettavamo. I giallorossi superano tra le mura amiche la Lazio per 2-1 in seguito ad una prestazione di assoluta qualità e tornano a sorridere dopo sei ko di fila. Il successo riporta l’undici di Liverani davanti al Genoa di un punto, con i rossoblù impegnati domani con il Napoli.

Liverani conferma il 4-3-1-2 ritrovando dal primo minuto Mancosu, Saponara e Falco, con Babacar ancora titolare. Qualche defezione per Inzaghi ed il suo 3-5-2, privo di Milinkovic in panchina e di Correa out, davanti coppia Caicedo-Immobile. I primi tentativi sono di marca Lazio, più propositiva: al 2′ cross di Parolo e girata volante ma lenta di Immobile, para Gabriel. Alla prima avanzata del Lecce è subito gol. È il minuto quattro, e Mancosu insacca sotto l’incrocio con un mancino imprendibile per Strakosha. Ma è un’illusione, perché Maresca va a rivederla al VAR ed annulla per un tocco di mano in fase di stop del trequartista. L’ennesima beffa tecnologica è uno shock per il Lecce, che due minuti dopo ne combina una delle sue con Gabriel. Il brasiliano cincischia nel solito inutile giropalla difensivo e, scivolando, serve Parolo, tiro respinto ma sulla ribattuta Caicedo insacca a porta vuota. Al 16′ ecco la reazione giallorossa che arriva sugli sviluppi di un corner, quando la respinta di Strakosha arriva sul sinistro di Calderoni, tiro e palla alta di un nulla. Il Lecce ci crede ed aumenta la pressione, anche se i biancocelesti sono sempre insidiosi in contropiede. Ma è un bel gioco quello prodotto dai salentini, e porta al pari del minuto 31: cross al bacio di Falco dalla destra, girata di testa di Babacar ed è 1-1. La Lazio abbozza una reazione, ma è il Lecce il più pericoloso. Al 45′ punizione dal limite ed occasione per il mancino di Falco, che però calcia nettamente alto. Ma la madornale opportunità arriva al 48′. Da Saponara a Calderoni, cross basso e mani di Patric: è rigore. Dagli undici metri, però, Mancosu si fa clamorosamente ipnotizzare da Strakosha, che rimane fermo, e spara alto. A riposo sull’1-1.

Dopo l’ottimo finale di prima frazione, l’avvio di secondo è ancora più scintillante per il Lecce. Al 47′ siluro di Mancosu deviato poco sopra la traversa, è angolo. Dalla bandierina cross di Saponara per la testa di Lucioni, impeccabile per precisione e che vale il vantaggio. La Lazio pressa, ora è il Lecce ad essere pericoloso in contropiede. Come al 63′ quando una bella azione libera al tiro Petriccione, palla larga di un nulla. Gli ospiti si rendono pericolosi solo al 70′, quando una prodezza di Gabriel su Luis Alberto e sulla linea di Petriccione su Luiz Felipe evitano il pari laziale. Al 75′ è Strakosha a doversi superare su Mancosu, perfettamente imbeccato da Farias. Quattro minuti ed ancora Lazio insidiosa dalla bandierina, stavolta con Milinkovic che gira tra le braccia di Gabriel. L’estremo brasiliano prova a complicarsi la vita da solo due minuti dopo, rinviando su Lucioni e fornendo un assist involontario a Immobile, che spreca calciandogli addosso. Ma all’87’ Gabriel riscatta tutto: cross di Acerbi, Adekanye stacca solissimo ma l’estremo giallorosso è superlativo e respinge in corner. Nel finale è assedio Lazio, ma si registrano solo il rosso per Patric (assurdo morso a Donati) e l’ennesima prodezza di Gabriel su Milinkovic. È 2-1 finale.

Nel prossimo turno Lecce in campo domenica 12 alle 19.30 a Cagliari.

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