LECCE – Lucioni highlander goleador, Gabriel croce e delizia: le pagelle del pesantissimo successo contro Lazio
LE PAGELLE DI LECCE-LAZIO
Gabriel voto 7: da un suo grave svarione nasce il vantaggio biancoceleste, ma da un suo provvidenziale intervento su Immobile, parte la rimonta giallorossa. Un’uscita a vuoto ad inizio ripresa, seguita da un nuovo svarione con i piedi che poteva costare carissimo, rischiano di compromettere la contesa. Stratosferico nel finale, prima su Adekanye e poi su Milinkovic, con due interventi che, a conti fatti, contribuiscono in maniera decisiva sui tre punti.
Donati voto 6,5: sia Jony nel primo tempo, che Lukaku nella ripresa, trovano di fronte un muro in maglia giallorossa, che spesso respinge al mittente ogni offensiva, dando vita ad una gara di grande sostanza e rendimento. Nel finale si sposta al centro della difesa, confermandosi uomo dalla grandissima affidabilità.
Lucioni voto 7,5: in una delle gare più difficili della stagione, contro la coppia più prolifica dell’intero campionato, il centrale ex Benevento, tira fuori una prestazione da assoluto baluardo difensivo. Preciso e puntuale in tutte le giocate difensive, guida il pacchetto arretrato con grande autorevolezza e personalità, prendendosi alcuni rischi nel tenere alta la linea. Con grande voglia di riscatto e caparbietà trova un gol dal peso specifico notevole.
Paz voto 7: nelle precedenti uscite aveva comunque mostrato segnali più che positivi, macchiando le prestazioni con alcuni errori figli della troppa irruenza. Oggi il centrale argentino si rende protagonista di una gara al limite della perfezione. Risponde colpo su colpo agli attacchi avversari, facendo valere tutta la sua fisicità contro un avversario certamente scomodo come Caicedo, che spesso finisce per rimbalzare sul difensore in maglia numero 6. Quando c’è da soffrire, diventa un assoluto fattore nel gioco aereo, dominando in largo e in lungo all’interno dell’area di rigore.
Calderoni voto 7: dopo una prestazione difensiva da dimenticare contro il Sassuolo, il laterale mancino oggi risulta quasi impeccabile. Si sapeva, Lazzari è certamente uno degli esterni dal rendimento più alto dell’intero campionato, ma quello che spesso è risultato un fattore in più per gli uomini di Simone Inzaghi, questa sera si è dovuto accontentare delle briciole soprattutto nella ripresa. Moto perpetuo in entrambe le fasi, dimostra grande concentrazione e applicazione in fase difensiva, facendo spesso valere tutta la sua rapidità. Come avvenuto altre volte in stagione, risulta un’autentica marcia in più anche quando occorre attaccare, garantendo sempre decine e decine di sovrapposizioni, una delle quali aveva portato al rigore poi sprecato da Mancosu.
Petriccione voto 7,5: Bentornato Modriccione. Lo avevamo detto, la sua qualità serve a questa squadra come acqua nel deserto, e oggi, in cabina di regia, il numero 4 giallorosso risulta uno dei migliori in campo. Scandisce i tempi della manovra come meglio non potrebbe, filtra tutto ciò che passa dalle sue parti, aiutando, e non poco, il compito della difesa. Prima di lasciare il campo, risulta provvidenziale con un miracoloso salvataggio sulla linea su incornata di Luiz Felipe.
Dal 72′ Deiola voto 6: entra nel quarto d’ora finale, quando Liverani decide di rinforzare gli ormeggi e il sardo, come già dimostrato, finisce per risultare spesso prezioso.
Barak voto 6: non brilla di luce propria, non incide in fase offensiva, ma con grande volontà e spirito di sacrificio, prova a far valere tutta la sua fisicità in mezzo al campo, trovando anche un paio di importantissime giocate negli ultimi minuti.
Mancosu voto 6,5: pronti via e con uno splendido sinistro trova una super traiettoria, ma ancora una volta il Var non è dalla parte dei padroni di casa. Il capitano giallorosso non si abbatte, trovando sempre la giocata di qualità, anche nei momenti più difficili. Svolge il lavoro di collante tra attacco e centrocampo nel migliore dei modi, soprattutto nella seconda frazione, quando Liverani alza il suo raggio d’azione. Spreca il calcio di rigore a fine primo tempo, un super Strakosha gli strozza in gola l’urlo del gol che il capitano avrebbe ampiamente meritato.
Saponara voto 6,5: la sua prestazione è fatta di strappi, a conferma che la condizione fisica non è certamente delle migliori, ma le qualità non si discutono. Da una sua intuizione nasce il rigore sul tramonto della prima frazione, da un suo cross al bacio arriva l’assist per Lucioni, che di fatto regala i tre punti ai suoi. Fattore determinante anche a mezzo servizio.
Dal 59′ Farias voto 6: la sua rapidità fa stare sulle spine i macchinosi centrali laziali, che comunque faticano a contenerlo. Allunga la squadra quando serve, trovando un perfetto assist per Mancosu che poteva valere il tris.
Falco voto 6,5: dopo tante critiche per quanto visto nelle ultime uscite, il 10 giallorosso fa rivedere sprazzi del vero Pippo Falco. Quando accelera, crea spesso grattacapi alla retroguardia biancoceleste, inventando un assist al bacio per Babacar in occasione del momentaneo gol del pareggio.
Dal 72′ Rispoli voto 6: corsa e freschezza atletica a difesa del risultato.
Babacar voto 6,5: partita di sacrificio impreziosita da una splendida torsione aerea con la quale riesce a trovare il suo terzo sigillo stagionale, probabilmente il più pesante della sua carriera a Lecce. Esce dal campo per un problema fisico, lasciando la convinzione che ritrovare il vero Babacar potrebbe essere qualcosa di veramente fondamentale per la truppa Liverani.
Dal 52′ Majer voto 6: non è al top della forma e si vede, ma il suo rientro in campo, porta dinamismo e sostanza, che in questa prima parte sono mancate veramente tanto.
Liverani voto 7,5: ha mandato giù bocconi amari quando c’era da farlo, ma il successo di oggi porta anche la sua firma. Il doppio episodio iniziale avrebbe buttato giù chiunque, ma non il Lecce di oggi, che prima macina gioco mettendo sotto la Lazio, con un calcio divertente e spesso dominante, e dopo riesce finalmente a tirare fuori gli attributi, soffrendo e lottando con i denti, e dimostrando una grande organizzazione tattica, a difesa di un risultato che, per come arrivato, vale certamente doppio. Oggi potrebbe partire una nuova stagione, quella che dovrà portare a quello che il tecnico romano ha più volte definito un sogno.
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Lazio, (3-5-2): Strakosha 6 – Patric 4, Acerbi 5, Radu 5.5 (46′. Luiz Felipe 5.5) – Lazzari 6 (83’Adekanye s.v.), Parolo 5,5 (70′ Cataldi 5,5), Leiva 6 (46′ Milinkovic Savic 5,5), Luis Alberto 6, Jony 5,5 (46′ Lukaku 5); Caicedo 6, Immobile 5. All. Inzaghi 5.
