LA CRONACA – Domenica di regali di un Lecce pasticcione. La Roma ne fa quattro
Dopo tre vittorie di fila si ferma la marcia del Lecce, battuto in casa Roma con un netto 4-0. L’undici di Liverani produce quasi quanto gli avversari ma spreca tantissimo, regalando invece loro delle facili occasioni quasi tutte concretizzate. Per fortuna di Mancosu e compagni anche il Genoa va ko e resta il +3 sulla terzultima.
Liverani ha pochissime scelte a disposizione, di cui zero in attacco: è 4-3-2-1 con Barak-Mancosu alle spalle di Lapadula. Fonseca conferma il 4-2-3-1 con Dzeko unica punta. Inizio di match con la Roma più intraprendente e il Lecce che prova a contenere la voglia capitolina. Al 7′ pericolosa ripartenza romanista, Dzeko per Pellegrini e tiraccio del trequartista da ottima posizione nettamente alto. Al 13′ la Roma passa in vantaggio: erroraccio di Petriccione che si fa soffiare una palla sanguinosa da Mkhitaryan, per cui è un gioco da ragazzi mandare in porta Under, che realizza freddamente. Al 19′ prima offensiva di marca ospite affidata al diagonale di Barak, facile preda di Pau Lopez. Otto minuti e Dzeko fallisce un’ottima opportunità per il raddoppio, spedendo alto da ottima posizione. Ancora il bosniaco al tiro alla mezz’ora: Vigorito para in due tempi. Al 35′ grande occasione per Majer, che ruba palla a Bruno Peres ma è lento nella conclusione e si vede respingere il tiro da Smalling. Al 38′ la Roma raddoppia ancora in contropiede con Mkitharyan, che manda in rete il pallone servitogli da Dzeko.
Ripresa al via con il Lecce da subito intraprendente. Al 50′ punizione di Mancosu forte ma centrale, con Pau Lopez tranquillo nella presa. Il sardo ci riprova dalla distanza poco dopo, non inquadrando la porta, e va ad un passo invece dal bersaglio grosso al 60′, calciando al lato da due passi. Dieci minuti e la Roma chiude la contesa. Stavolta Dzeko va a segno, infilando la ribattuta di Vigorito dopo che il portiere aveva respinto il tiro del bosniaco su cross di Kluivert. Al 78′ Lecce sfortunato, quando il piattone di Lapadula va dritto sul palo. Al contrario di Kolarov, che invece all’ottantesimo cala il tris calciando sul primo palo, lasciato colpevolmente scoperto da Vigorito. Nel finale per la Roma è pura accademia.
Nel prossimo turno per il Lecce c’è l’Atalanta in casa, domenica alle 15.
