foto: E. Ingrosso
LECCE – Ingrosso: “Atteggiamento ok, ma perché non si inserisce un attaccante in più per mischiare le carte?
Dal suo profilo social, il consueto “Ragguaglio” di mister Egidio Ingrosso sulla partita tra Lecce e Venezia. Ingrosso, cui la squadra è piaciuta come atteggiamento, si chiede il perché, quando serve, non si prova ad aggiungere un attaccante in campo.
“Sarebbero serviti i 3 punti che avremmo potuto conquistare in questo scontro diretto contro il Venezia, perchè avrebbero portato una boccata d’ossigeno alla classifica giallorossa e perchè avrebbero sancito virtualmente la seconda squadra retrocessa in serie B. Invece, il pareggio ottenuto sul campo dalle 2 compagini non ha provocato nessun effetto per entrambe. I lagunari continueranno a sperare nell’improbabile aggancio della quart’ultima posizione in classifica e i salentini continueranno a giocare con la speranza di allontanare gli incubi di un’eventuale retrocessione.
L’atteggiamento della squadra in campo a me è piaciuto. Era stato chiesto di giocare con più praticità e meno fronzoli e così è stato.
I primi 25 minuti di gioco il Lecce ha martellato l’avversario in campo.
Al 3 5 2 di Di Francesco è stato messo il bavaglio, togliendo l’ampiezza del campo e le giocate centrali. Nicolussi Caviglia e Kiko Perez erano francobollati da Ramadani e Helgason mentre Coulibaly copriva gli inserimenti senza palla del terzo centrocampista veneto Busio. Guilbert e Gallo accorciavano sui quinti di centrocampo con i tempi e i modi giusti. Gaspar giganteggiava su Gytkjaer, togliendo anche ai lagunari l’uscita lunga per poi conquistare le seconde palle vaganti in mezzo al campo. Insomma, un inizio veemente quello giallorosso.
Niente ripartenza dal basso. Ricerca immediata dell’area di rigore avversaria, basti pensare ai lanci di tutti i falli laterali dalla tre quarti campo in poi, dentro l’aria di rigore avversaria (atteggiamento, questo, di chi vuole raggiungere il risultato in qualsiasi modo).
Nel secondo tempo poi, quando la squadra doveva capitalizzare tutto il lavoro di sfiancamento fatto nel primo tempo, ha dovuto subire l’autogol di Gallo che ha scombinato i piani tattici della squadra. Squadra che non si è disunita però, dimostrando coesione e voglia, pareggiando la partita e sfiorato la vittoria con le 2 occasioni susseguite.
Purtroppo manca qualità negli ultimi metri, qualità che servirebbe a mettere Krstovic e compagni nelle condizioni migliori per calciare in porta. Questa situazione è evidente, perché le azioni pericolose giallorosse sono accadute quasi tutte dopo una riconquista del pallone e un attacco della profondità immediato. Poi mi chiedo, vedendo le partite di Parma e Roma, come mai quando c’è bisogno di ottenere qualcosa di diverso non si prova a mischiare le carte proponendo un attaccante in più o qualcosa di simile?
Ora il trittico di partite Juve, Como ed Atalanta ci diranno qualcosa in più sul prosieguo del campionato della squadra.
Io ci credo“.
