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LAST BET – L’avv. Starace: “Quarta mi voleva legale di Masiello ma non andai all’incontro”

“Da Carlo Quarta quel giorno ricevetti soltanto una telefonata perché intendeva propormi a Masiello come suo legale nell’inchiesta calcioscommesse della Procura di Cremona. Null’altro”. Queste le parole dell’avvocato Andrea Starace, indicato come possibile Mister Y nell’affaire Masiello, raccolte dal Nuovo Quotidiano di Puglia.

L’avvocato leccese ha inoltre specificato di non sapere come e perché sia stato tirato in ballo in questa vicenda e di non avere mai avuto rapporti di nessun tipo con il Lecce e la famiglia Semeraro, né prima né dopo il derby che – secondo l’accusa – sarebbe stato comprato da Carlo Quarta, iscritto, per questo motivo, sul registro degli indagati per frode sportiva.

Starace ha poi aggiunto di non essersi mai recato all'Hotel Tiziano in quel 22 agosto 2011, giorno in cui ci sarebbe stata la consegna di una parte di denaro a Masiello e soci come contropartita per aver "modificato" il risultato di Bari-Lecce della scorsa stagione: “Non ho mai maneggiato denaro o assegni, perché in realtà non so nemmeno di cosa stiamo parlando e se tutta questa vicenda abbia un fondamento visto che al momento se ne parla senza uno straccio di atto giudiziario”.

Si tira fuori anche un altro dei possibili Mister Y, l’avvocato Andrea Sambati, che, tra l’altro, è anche uno dei legali della famiglia Semeraro, parlando di “gogna mediatica”: “Vivo un inferno da una settimana – ha spiegato Sambati – solo perche ho il nome di battesimo e l’iniziale coincidente con quella di un avvocato che pare sia indagato per frode sportiva. È il danno maggiore che si possa recare a persone di un certo tipo”.