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in foto: L. Gotti
copyright: Coribello/SalentoSport

LECCE – Gotti si tiene il punto ma… “La cosa più bella è non aver perso le sicurezze tra di noi”

Luca Gotti è moderatamente soddisfatto del comunque buon punto colto dal Lecce contro la Roma. Le sue parole in sala stampa.

“Il 4-4-2? Avevamo trovato questa soluzione, avevo garanzie e credevo di essere equilibrato nonostante qualche rischio. La partita era stata pensata in questo modo, prendendosi anche qualche lecito rischio per cercar di far loro male. Abbiamo fatto bene per 15-20 minuti, poi abbiamo perso un po’ di lucidità e loro trovavano spesso l’uomo libero. Non abbiamo perso le sicurezze tra di noi ed è questo lo spirito che ci teniamo, la cosa più grossa di oggi. Passi in avanti? Dopo Salerno avevo dei dubbi, ma passare dalla mancanza di gestione della palla, lì, a ciò che abbiamo fatto oggi, beh c’è un’era geologica come concetto. Oggi siamo in qualche modo rammaricati perché abbiamo avuto delle palle gol clamorose, ma essere rammaricati con la Roma è un bel segnale. Moduli? Non ho nessun pregiudizio, Ramadani e Blin oggi hanno dato equilibrio e sostegno e se l’allenatore fa produrre alla squadra tante palle gol, è soddisfatto, anche se gli episodi vanno gestiti meglio. Lotta salvezza? Non cambia nulla, le partite sono tante ed è un errore guardare solo la classifica, serve guardare la squadra e i presupposti per fare altri punti. Abbiamo quattro punti in due partite e Falcone ancora non ha subito gol, ci teniamo a questo. Nel finale mi aspettavo che loro potessero alzare la cifra tecnica ma non volevo rintanarmi, sarebbe stato controproducente, perché loro avrebbero dovuto pensare anche a subire in campo aperto. Il merito dei cambiamenti va ai ragazzi come a loro va la colpa di non fare gol a sette metri dalla porta. Cerchiamo di portare la squadra in questa condizione psicofisica sino al 26 maggio”.