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in foto: L. Gotti
copyright: Coribello/SalentoSport

LECCE – Gotti: “Dà fastidio l’aver visto a distanza la ginocchiata presa da Almqvist. La salvezza passa da ogni partita”

Non entra in scivolata nelle polemiche arbitrali Luca Gotti che preferisce evidenziare gli errori del suo Lecce, battuto a Milano per 3-0 nell’anticipo del sabato. Ma qualche sassolino, il tecnico giallorosso, se lo leva dalla scarpa.

“Non commento questi episodi. Dico solo che la cosa che mi dà più fastidio è che io in diretta ho visto una ginocchiata presa da Almqvist e sono più distante dagli altri, il gioco non è stato fermato ed è un fatto oggettivo. Di sicuro si poteva fare qualcosa di diverso, la partita col Milan è stata figlia della legge di Murphy. Alla prima occasione, abbiamo subito gol. In generale, non mi era dispiaciuto come i ragazzi avevano cercato di gestire il campo, abbiamo cercato di essere aggressivi sin dall’inizio, avendo anche un paio di occasioni senza riuscire a sfruttarle. Il duello tra Chukwueze vinto contro Gallo ha creato il primo gol. Riprendendo la palla in quella situazione, avremmo potuto infastidire il Milan. Poi si subisce gol alla prima occasione, poco dopo subisci il raddoppio su calcio d’angolo, ecco che capisci bene come a San Siro diventi tutti più difficile. Non sempre è facile restare lucidi durante la partita e credo che i ragazzi siano stati anche bravi a non degenerare dal punto di vista disciplinare. Col 2-0 è diventato tutto più complicato, la traversa di Gonzalez ci ha negato di rientrare in partita, poi a fine primo tempo, l’episodio determinante. Bisognava alterare questi momenti di grande pressione a dei momento nei quali abbiamo trovati grande compattezza, non permettendo al Milan di giocare dietro le linee. All’inizio, il Lecce aveva dato qualche segnale di aggressività, cercando di muoversi in avanti tutti insieme, qualche segnale c’è stato. La prossima partita? So che sono tutte partite difficili, sia quelle contro squadre di alta, sia di bassa classifica, però lo spirito dei ragazzi deve essere sempre quello di vedere tutte le partite come un’opportunità, e così deve essere sino al 26 maggio. La salvezza si gioca nei quattro scontri diretti ma anche nelle altre partite in cui ci saranno avversari sulla carta più complicati, la strada della salvezza deve passare anche da lì”.

(Dazn)