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foto: R. Sottil
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Gol annullato a Sottil, Rocchi: “Isaksen inganna l’arbitro, non sono contento di questa decisione”

Il momento più controverso di Lazio–Lecce arriva al 6’, quando Riccardo Sottil insacca il pallone dell’1-0, aiutato da una deviazione di Gila che mette fuori causa Provedel. Un gol che avrebbe potuto indirizzare la gara sul binario giallorosso, ma che viene immediatamente annullato dal direttore di gara tra le proteste dei calciatori ospiti.

L’arbitro indica un fallo in attacco, ossia una mano poggiata sul petto di Isaksen per mantenere le distanze, col danese che si porta poi le mani sul volto come fosse stato colpito da un proiettile.

Una decisione che poteva cambiare il corso della gara e che penalizza il Lecce, poi battuto 2-0 dai biancocelesti. Così il responsabile arbitrale Gianluca Rocchi a Open Var. Non sono contento di questa decisione, ci saremmo aspettati la revisione al Var. Isaksen viene sfiorato sul petto e si tocca il volto, prendendo in inganno l’arbitro. Non è fallo e dobbiamo combattere questo tipo di atteggiamento. Se si va a ritroso, 6 secondi prima c’era una spinta su un giocatore della Lazio, quindi per assurdo poteva essere annullato comunque il gol; ma voglio concentrarmi sul contatto a Isaksen, perché doveva essere ammonito per simulazione. Avevamo gli strumenti per cambiare la decisione, il Var doveva intervenire. Dobbiamo combattere questi atteggiamenti, lo dico a calciatori e arbitri, diamo un messaggio forte”.