foto: D. Nicolaph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Giampaolo “ni”, avanzano due candidature alternative
Da quello si intuisce, scendono le quotazioni di Marco Giampaolo come allenatore del Lecce anche nella prossima stagione.
Nella conferenza stampa dei giorni scorsi, il presidente Saverio Sticchi Damiani ha elogiato umanamente e professionalmente Giampaolo, auspicando che il tempo trascorso insieme non vada perso, ma ha anche sottolineato che la squadra è stata “decifrata tardi”. Sabato, poi, il dt Pantaleo Corvino, tra le altre cose, ha affermato che, nelle ultime partite, l’area tecnica ha parlato con Giampaolo invitandolo a vedere se c’era qualcosa che si poteva fare per migliorare le prestazioni della squadra e per ottenere i punti salvezza. Sarà sempre l’area tecnica a confermare Giampaolo o a scegliere l’eventuale nuovo allenatore. Sarà scelto, come riaffermato dallo stesso Corvino sabato, un allenatore che si avvicinerà il più possibile al credo tattico “con cui abbiamo sempre giocato e che ci ha portato più risultati”. Ossia, il classico 4-3-3. Inoltre, il dt ha auspicato che il suo Lecce giochi in verticale e si cercherà un allenatore il cui gioco contenga anche tali caratteristiche.
Tra gli allenatori in corsa per eventualmente sostituire Giampaolo, ci sono anche Davide Nicola e Eusebio Di Francesco.
Nicola, esperto di salvezze, ha appena lasciato Cagliari. In questa stagione ha più volte cambiato modulo di gioco, partendo dal 3-5-2, usando spesso il 4-4-1-1 ma anche il 4-2-3-1. Per la maggior parte delle volte, ha schierato l’unica punta Piccoli con un trequartista a supporto dietro. Un allenatore che punta alla compattezza della squadra e al capovolgimento di gioco appoggiandosi sugli esterni o passando per il trequartista.
Di Francesco (già allenatore del Lecce nelle prime 13 giornate della stagione di A 2011/12) predilige la costruzione dal basso e un calcio veloce, dinamico e più offensivo. Figura principale nella sua stagione a Venezia è stato il play Nicolussi Caviglia, calciatore abile a far muovere e salire la squadra, a lanciare in profondità i suoi compagni e abilissimo sui calci da fermo e sui tiri da fuori (quattro gol in stagione). Un calciatore di cui il Lecce avrebbe decisamente bisogno. Per praticare il gioco di Di Francesco, pertanto, occorre abilità tecnica maggiore per far girare la palla e per muoverla rapidamente sugli esterni o in verticale. Quest’anno, a Venezia, ha però quasi sempre giocato con la difesa a tre, prediligendo il 3-4-2-1 o 3-5-2.
