foto: S. Sticchi Damianiph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Fiducia, progetto e scommesse: le parole di Sticchi Damiani a Radio Sportiva
Lunga intervista rilasciata dal presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ieri a Radio Sportiva. Il numero uno giallorosso fa il punto su giovani, mercato, allenatore e identità del club. Due temi emergono con chiarezza: la fiducia nei giovani e il progetto continuo su Di Francesco.
Su Francesco Camarda: Sticchi Damiani ammette che il giovane talento è stato al centro di attenzioni forse esagerate, ma sottolinea come la sua famiglia “solida ed equilibrata” e l’ambiente Lecce stiano facendo la differenza per il suo percorso.
Sul fronte delle altre operazioni, il presidente non nasconde la stima nei confronti di Sottil: definito “obiettivo di mercato” già da tempo, Damiani lo presenta come un colpo logico e coerente col progetto. «Se Sottil rende al Lecce come sappiamo, può fare la differenza», afferma con fiducia. Allo stesso modo, parla del capitano Falcone come simbolo di valori e attaccamento, sottolineando la sua serietà e dedizione. Parole di elogio anche per Antonino Gallo, “anche lui un bravo ragazzo, di valore, spesso frainteso a livello comunicativo per una sua timidezza strutturale. Ha grandi valori e non si risparmia mai. Sono affezionato sia a lui che a Falcone, me li terrei a vita“.
La certezza su Di Francesco è un punto fermo: «Non è assolutamente in discussione», ribadisce. Il progetto tecnico va oltre una singola gara, e il club ha intenzione di mettere l’allenatore nelle migliori condizioni possibili. Secondo Sticchi Damiani, la prestazione col Cagliari, pur con qualche errore, è servita a capire dove intervenire.
Il presidente tocca anche il mercato e le aspettative: menziona Tiago Gabriel («Ha nelle corde la potenzialità di diventare grande, vogliamo crescerlo e godercelo, non pensiamo al mercato») e Danilo Veiga, che hanno mostrato crescita nel Parma, come esempi di un mercato intelligente e attento al potenziale. L’obiettivo non è inseguire titoli mediatici, bensì costruire un gruppo con equilibrio, identità e prospettiva.
(TMW)
